29 settembre 2009 / 15:26 / tra 8 anni

Milano, imprenditore in crisi digiuna davanti a sede Unicredit

MILANO (Reuters) - Un imprenditore siciliano titolare di un‘azienda in crisi sta attuando da giovedì scorso uno sciopero della fame e da ieri staziona davanti alla sede centrale di Unicredit a Milano, chiedendo un incontro con l‘amministratore delegato Alessandro Profumo per ottenere un prestito che l‘istituto gli ha sinora rifiutato.

<p>La sede di Unicredit a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

“Non sono qui per farmi dire che ho il bilanci in rosso né per farmi valutare i conti da Unicredit”, ha dichiarato Giuseppe Pizzino, titolare del gruppo Castello, azienda di Brolo (Messina) con 40 anni di attività e 300 dipendenti, fatturato annuo di 20 milioni di euro circa, durante la sua protesta davanti alla sede nella quale si sta svolgendo un consiglio di amministrazione sul rafforzamento patrimoniale.

L‘imprenditore ha dichiarato che poiché ha i bilanci in rosso, vuol realizzare uno stabilimento nuovo per recuperare il gap con la Cina ed il Far East e per questo spera di ottenere un finanziamento garantito.

Pizzino, intervistato da diverse emittenti tv, ha anche detto in una nota di aver chiesto che “le nostre istanze venissero valutate nel merito senza alcun pregiudizio e senza preclusione alcuna”.

L‘imprenditore sostiene di aver presentato tre anni fa una domanda di finanziamento per un “Progetto per il risanamento e il rilancio del gruppo”, ma a suo dire “nessuno l‘ha mai letta con la dovuta attenzione”.

“Non è un problema politico ma solo un problema finanziario...”, ha aggiunto. Ricordando di aver chiesto lo scorso anno un finanziamento di 1,5 milioni di euro, mentre ora ne chiede 3.

Da Unicredit rispondono di esser consapevoli della gravità e della delicatezza della situazione, anche per le eventuali possibili ricadute sulle numerose famiglie coinvolte.

“Dobbiamo tuttavia sottolineare che nostra precisa responsabilità, nell‘impiegare il risparmio affidatoci dai nostri clienti, è finanziare aziende che siano in grado di portare avanti attività sostenibili nel tempo e capaci di generare flussi positivi. Di conseguenza non possiamo mettere a disposizione credito qualora non ne ricorrano le condizioni”.

Secondo Unicredit, l‘azienda di Pizzino non avrebbe i necessari requisiti per ottenere un finanziamento, visto che il bilancio 2008 evidenzia un margine operativo lordo, un risultato economico e un patrimonio netto tutti e tre negativi. E perciò non sarebbe finanziabile.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below