22 settembre 2009 / 13:43 / tra 8 anni

Italia ha costi conti correnti più alti Ue, ma Abi contesta

ROMA/BRUXELLES (Reuters) - L‘Italia è il Paese Ue dove costa di più tenere un conto corrente in banca, in media 253 euro per un utente tradizionale e 831 euro per un utente più attivo.

E’ il risultato di un rapporto della Commissione europea che analizza in tutti i 27 Paesi Ue i costi praticati dalle principali banche sia commerciali sia casse di risparmio.

L‘Abi, associazione delle banche italiane, contesta però il rapporto e dice che in Italia il conto corrente costa circa 100 euro e che questo costo è calato in media del 27% negli ultimi 5 anni.

Il rapporto segnala che l‘Italia è il Paese in cui il conto corrente bancario costa di più per ogni tipologia di utente, sia chi utilizza servizi più avanzati e con regolare frequenza sia chi usa il conto in modo tradizionale, per le operazioni più semplici: nel primo caso il costo massimo è di 831 euro, nel secondo di 253 euro all‘anno.

L‘Italia è, nel gruppo dei Paesi più costosi, in compagnia di Spagna e Lettonia.

All‘altro estremo, oltre alla Bulgaria, i costi bancari sono molto bassi anche in Olanda, Belgio e Portogallo.

PER UE IN ITALIA COSTA FINO A 831 EURO, IN BULGARIA 28

“La media dei costi bancari per un utente medio varia da un massimo di 831 euro all‘anno in Italia a un minimo di 28 euro in Bulgaria”, ha detto la Commissaria Ue Meglena Kuneva presentando il rapporto sul costo dei conti correnti bancari in Europa pubblicato oggi dalla Commissione.

In generale il rapporto della Commissione è molto critico verso l‘offerta delle banche Ue in gran parte dei Paesi.

La struttura dei prezzi dei conti correnti viene descritta nel rapporto come “molto opaca, rendendo praticamente impossibile per il consumatore sapere quanto sta effettivamente pagando e come comparare le differenti offerte”.

IL 66% DELLE BANCHE EUROPEE HA COMMISSIONI POCO CHIARE

Per il 66% delle banche esaminate nel rapporto - 224 banche che coprono mediamente l‘81% del mercato Ue - le commissioni bancarie sono state così poco chiare che gli esperti che hanno elaborato il rapporto hanno avuto necessità di spiegazioni aggiuntive dalle banche per definire il costo reale di un determinato conto corrente, spiega una nota della Commissione Ue.

Austria, Francia, Italia e Spagna dominano per scarsa trasparenza e sono tra i più costosi, dice la nota della Commissione.

MA ABI CONTESTA METODO E NUMERI, PREPARA RISPOSTA ARTICOLATA

“Il prezzo del conto corrente in Italia è di circa 100 euro, ben inferiore rispetto a quello diffuso oggi a Bruxelles”, ha detto il presidente dell‘Abi, Corrado Faissola, in una nota in cui respinge le valutazioni dalla Commissaria Meglena Kuneva.

“Non solo il costo di questo servizio è già inferiore ai 10 euro al mese, ma negli ultimi cinque anni ha visto anche una riduzione media di oltre il 27%”, ha aggiunto il presidente dell‘Abi.

L‘associazione delle banche italiane, secondo una fonte, “sta predisponendo una risposta articolata per contestare le conclusioni della Commissione Ue”.

L‘Abi cita un database consultabile sul web “Conti correnti a confronto” in cui il costo del conto corrente italiano è in media di 107 euro, “un dato in linea con quello calcolato dalla Banca d‘Italia. E’ inoltre in crescita il numero dei prodotti il cui costo annuale è inferiore a 100 euro”, dice la nota dell‘Abi.

Secondo Faissola il rapporto della Commissione Ue si basa su “modalità di confronto e cifre errate, perché calcolate includendo servizi, come quelli di finanziamento che esulano dal conto e commissioni ormai superate”.

PER COMMISSARI UE BANCHIERI DELUDENTI, SERVE TRASPARENZA

“I banchieri commerciali stanno deludendo i consumatori. C’è una ampia evidenza che i principi basilari del consumatore sono violati con problemi che vanno dalla complessità dei prezzi a commissioni nascoste e informazioni non chiare e incomplete. Le banche hanno bisogno di mettere ordine nelle proprie aziende con un cambio di mentalità nel modo in cui trattano il consumatore”, ha detto la Commissaria Kuneva.

Per il Commissario al mercato interno Charlie McCreevy “la Commissione è determinata a combattere questi problemi. Questo significa imporre trasparenza con informazione comprensibile e comparabile, fissando regole di base per questo business”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below