22 settembre 2009 / 11:33 / tra 8 anni

Risanamento, decisione tribunale su fallimento il 15 ottobre

MILANO (Reuters) - La decisione del Tribunale di Milano sull‘istanza di fallimento di Risanamento è stata rinviata a un‘udienza collegiale che si terrà il 15 ottobre.

E’ quanto ha deciso oggi il giudice Pierluigi Perrotti.

“E’ stato tutto rinviato al 15 di ottobre”, sia la valutazione della procedibilità della richiesta di fallimento sia l‘esame dell‘istanza stessa, hanno detto i pm Laura Pedio e Roberto Pellicano al termine dell‘udienza.

UDIENZA SU OMOLOGA PIANO DOPO 16 OTTOBRE

L‘eventuale omologa del piano di salvataggio, elaborato dalla società immobiliare con le banche creditrici ai sensi dell‘art.182 bis della legge fallimentare, è destinata invece a slittare ancora.

Esistono infatti due procedimenti paralleli, quello prefallimentare avviato dalla procura di Milano e quello relativo all‘accordo di ristrutturazione, che necessita dell‘omologazione del Tribunale.

Spiegano fonti giudiziarie che l‘udienza del 15 ottobre concerne unicamente la procedura di fallimento aperta dalla procura a luglio e che un‘udienza sull‘accordo di ristrutturazione del debito, con annesso piano finanziario e industriale, sarà fissata con ogni probabilità dopo il 16 ottobre, quando scadono i 30 giorni entro cui i creditori, o la stessa procura, possono presentare opposizione al piano.

MEMORIA RISANAMENTO ENTRO 6 OTTOBRE, ENTRO 12 REPLICA PM

Nell‘udienza di oggi Perrotti ha dato tempo a Risanamento fino al 6 ottobre per depositare una memoria scritta, fissando il termine del 12 ottobre per una eventuale replica della procura.

Una prima memoria era stata depositata ieri dai sostituti procuratori proprio per opporsi alla richiesta di improcedibilità dell‘istanza fallimentare avanzata da Risanamento; il documento contiene anche un parere negativo sul piano di salvataggio, in quanto non sarebbe in grado di rimuovere l‘insolvenza del gruppo e garantire la continuità aziendale. I pm giudicano il piano insoddisfacente perché prevedrebbe una iniezione di liquidità insufficiente e perché non sarebbe chiaro il perimetro delle società coinvolte dalla ristrutturazione.

Il presidente di Risanamento, Vincenzo Mariconda, ha ribadito al termine dell‘udienza che “il piano è quello depositato” e “che al momento non è prevista nessuna modifica”.

Il presidente ha sottolineato peraltro che le considerazioni dei Pm sono state visionate dalla società e dai suoi consulenti soltanto ieri pomeriggio.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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