18 settembre 2009 / 17:40 / 8 anni fa

G20, sul tavolo tema crescita più equilibrata, dice sherpa Usa

di Caren Bohan

WASHINGTON (Reuters) - Nella riunione del G20 della settimana prossima negli Stati Uniti sarà discusso il tema di come assicurare in futuro una crescita dell‘economia mondiale più equilibrata.

Lo ha detto ieri Michael Froman, sherpa del presidente Barack Obama per il G20 di Pittsburgh, in un incontro con i giornalisti a Washington.

“Speriamo di raggiungere un accordo con il resto del G20 su una cornice per una crescita sostenibile e bilanciata, un set di politiche, parametri e procedure concordate che consentano di evitare quei tipi di squilibri che hanno contribuito alla crisi”, ha detto Froman.

Gli economisti ritengono che lo squilibrio tra Paesi ad alta crescita come la Cina, con forti tassi di risparmio e gli Stati Uniti, con elevati tassi di indebitamento e consumo, abbia preparato il terreno per lo tsunami finanziario partito dai mutui subprime americani.

Gran parte dei capitali cinesi in eccesso sono stati investiti negli Stati Uniti, causando un ribasso dei tassi di interesse che ha favorito ad alimentare e a far scoppiare la bolla immobiliare.

PIU’ DOMANDA CINESE, RISPARMI USA

Gli Stati Uniti vorrebbero vedere la Cina muoversi con maggiore velocità verso un incremento della domanda di consumi interni. Ma qualunque riequilibrio economico mondiale richiede che gli Stati Uniti aumentino la propensione al risparmio delle famiglie.

Froman ha detto che il dibattito su come raggiungere una crescita più equilibrata continuerà fino alla vigilia del summit del 24-25 settembre.

Alcuni Paesi del G20 accusano gli Stati Uniti di essere all‘origine della recessione e sono preoccupati per la lentezza con cui si muovono per rafforzare il sistema regolatorio delle istituzioni finanziarie.

Il pacchetto di misure presentato da Obama su questo fronte ha incontrato la resistenza del Congresso dopo essere stato messo in ombra dal dibattito sul sistema sanitario ma secondo la Casa Bianca il presidente è determinato a riportarlo in primo piano.

“Penso che il presidente si trovi in una posizione sufficientemente forte per continuare a spingere l‘agenda sulle nuove regole”, ha detto Froman.

Lo sherpa di Obama ha aggiunto che per gli Usa occorre “un approccio coerente tra le varie giurisdizioni” per “evitare una rincorsa verso il basso” in cui gli operatori finanziari convergono verso i paesi con le maglie regolatorie più larghe.

Lunedì, in occasione dell‘anniversario del fallimento di Lehman Brothers, Obama ha tenuto un discorso di alto profilo a Wall Street per cercare di ridare slancio all‘idea di fissare nuove regole che scongiurino in futuro il panico dei mercati e non portino più sull‘orlo del collasso il sistema finanziario.

“Obama andrà a Pittsburgh per dire che siamo determinati su questi punti, che stiamo compiendo i passi necessari e siamo pronti a dare l‘esempio”, ha detto ancora Froman.

Lo sherpa americano ha indicato tra i principali temi del summit le misure di stimolo all‘economia, il finanziamento del Fondo monetario internazionali e la riforma delle regole per i mercati finanziari.

Sulla questione di porre dei limiti ai bonus dei manager Obama ha detto di essere favorevole a rivedere il sistema di retribuzione dei banchieri, ma di non vedere con favore la definizione di tetti.

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