18 settembre 2009 / 17:15 / 8 anni fa

Unipol-Bnl: a giudizio Fazio, Consorte e altri 26

MILANO (Reuters) - Tre patteggiamenti, 14 proscioglimenti e 28 rinvii a giudizio tra persone fisiche e società: tra questi ultimi l‘ex governatore della Banca d‘Italia Antonio Fazio e l‘ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte. Si è conclusa così, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, l‘udienza preliminare sulla tentata scalata di Unipol a Bnl nel 2005 celebrata a Milano davanti al gup Luigi Varanelli.

<p>Antonio Fazio, ex governatore della Banca d'Italia. REUTERS</p>

Trentuno le persone fisiche imputate nel procedimento, accusate a vario titolo di aggiotaggio, ostacolo all‘attività di vigilanza, insider trading; 14 le società, accusate di violazione della legge 231 del 2001, che impone alle aziende di predisporre modelli organizzativi atti a prevenire reati.

Tra le persone rinviate a giudizio, oltre a Fazio e Consorte, ci sono l‘ex vice presidente di Unipol Ivano Sacchetti, il finanziere bresciano Emilio Gnutti, l‘ex capo della vigilanza di Bankitalia Francesco Frasca, gli immobiliaristi Danilo Coppola e Stefano Ricucci, l‘imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Carige Giovanni Berneschi e l‘europarlamentare Vito Bonsignore; tra le società, Unipol, Banca Popolare Vicenza, Banca Carige, Banca Popolare Emilia Romagna, Deutsche Bank.

“Accolgo con sorpresa e stupore la decisione del gup... (La documentazione presentata confermava) la mia totale estraneità rispetto ai fatti riferiti dall‘accusa per la vicenda Bnl”, ha detto Consorte in una nota, dicendosi intenzionato a “fare piena luce” sulla sua vicenda giudiziaria durante il processo.

L‘ex AD dell‘allora Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani ha invece patteggiato la pena di sei mesi convertiti alla sanzione pecuniaria di 13.680 euro, secondo fonti giudiziarie.

Insieme al suo, altri due i patteggiamenti: Gianfranco Boni, ai vertici dell‘allora Banca Popolare di Lodi, e lo stesso istituto - ora confluito in Banco Popolare -, che ha patteggiato una sanzione pecuniaria di 228.148 euro.

Quattordici i proscioglimenti: tra le società, Nomura International, Credit Swiss Boston, Coop Estense, Nuova Coop, Talea, Sias; tra le persone fisiche, il costruttore Marcellino Gavio.

Il processo inizierà il primo febbraio 2010 davanti alla prima sezione penale del tribunale di Milano

La vicenda è uno dei capitoli di quello che nell‘estate del 2005 venne definito il “risiko bancario” e che portò alle dimissioni, dopo il suo coinvolgimento nelle indagini, di Antonio Fazio, sesto governatore della Banca d‘Italia dal dopoguerra.

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