16 settembre 2009 / 14:37 / tra 8 anni

Fiumicino,Enac dà 60 giorni a Handler,Adr per mettersi in regola

ROMA (Reuters) - Bagagli persi: 1.280 in un mese per una sola compagnia. Ritardi nella riconsegna, meno del 60% dei bagagli riconsegnati ai legittimi proprietari nei termini previsti. Più in generale una disorganizzazione complessiva fatta di dipendenti di cui si perdono le tracce sulle piste e turni di lavoro che prevedono buchi in mezzo.

Sono queste disfunzioni che hanno spinto i vertici di Enac, l‘autorità per l‘aviazione civile, a dare 60 giorni ad Adr, controllata da Gemina e ai tre handler che operano all‘aeroporto di Fiumicino per riorganizzare il loro servizio e aumentare la puntualità e il decoro dell‘Aerostazione.

Proprio quest‘ultimo impegno è uno di quelli a cui dovrà sottoporsi Adr, nuovo appalto per le pulizie e rifacimento del look dell‘aeroporto.

Per i 3 handler, le società che assicurano il servizio agli aerei prima del decollo e dopo l‘atterraggio, diversi gli impegni richiesti.

Alitalia, che si fa l‘handling in casa, dovrà realizzare un sistema di “tracciabilità del personale che dovrà essere dotato di un palmare”, ha detto il presidente dell‘Enac Vito Riggio in una conferenza stampa. Perchè nello scalo romano secondo l‘Enac a creare disfunzioni non è la mancanza di personale, ma la disorganizzazione, la difficoltà di capire chi lavora e chi no.

Alitalia dovrà anche cambiare i turni, oggi non si sovrappongono così “può crearsi un buco fra il turno smontante e quello montante”.

Aviapartner dovrà assumere più personale, mentre “sono minimi gli impegni richiesti al terzo fornitore”, ha detto il direttore generale di Enac, Alessio Quaranta.

Fabrizio Palenzona, presidente di Adr, ha detto che il governo bloccando gli aumenti delle tariffe aeroportuali “non ha salvato Alitalia e ha bloccato lo sviluppo degli aeroporti”. “Fortunatamente alla fine hanno dato prova di sensibilità consentendo lo sblocco e presto Fiumicino avrà un piano industriale nuovo, entro il 15 ottobre, che dovrebbe disegnare lo sviluppo a breve e lunghissimo periodo”, ha aggiunto.

Palenzona ha anche ricordato che dovrebbe arrivare entro un paio di anni il nuovo sistema di distribuzione dei bagagli.

Su questo punto però il neo presidente dell‘Italian board airline representatives (Ibar), Massimo Massimi, ha spiegato che il “vero problema di Fiumicino è il bagaglio in transito che ciascuna compagnia deve andare a raccogliere per conto proprio in 5 diversi punti, aumentando la confusione e la possibilità di smarrimento. Mentre negli Hub veri i punti di raccolta sono 1 o al massimo 2”.

I rappresentanti dell‘Ibar quindi auspicano che il nuovo sistema di smistamento bagagli non serva solo il Terminal A quello destinato ad Alitalia “ma anche per il bagaglio in transito”, che coinvolge maggiormente le compagnie estere.

Riggio, nel corso della conferenza stampa, ha rintuzzato le critiche di quanti gli hanno ricordato i suoi proclami di primavera, sul fatto che non si sarebbero ripetuti i soliti disguidi estivi, poi, caduti nel nulla.

“Io non ho mezzi: o butto la bomba atomica, ritiro le licenze, oppure posso dare una multa di 2.000 euro al massimo. Se non mi danno sanzioni più ragionevoli è difficile andare oltre il controllo”.

L‘autodifesa del presidente dell‘Enac non ha convinto i rappresentanti delle compagnie aeree, che ricordavano la multa da 150.000, ma poteva salire fino a 450.000 euro, inflitta ad AirOne, il 3 agosto del 2006. Fu fatta con uno stratagemma “sommando i 2.000 euro per ogni singola contestazione”, ha detto a Reuters una fonte.

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