11 settembre 2009 / 11:36 / 8 anni fa

Immobil: ricavi Italia 2009 -10%, stabilizzazione in 2010

SANTA MARGHERITA (Reuters) - Il 2009 si conferma annus horribilis per l‘economia come per il mercato immobiliare, che in Italia vedrà una riduzione del fatturato complessivo del 10,2% a 109,3 miliardi di euro. Il 2010 non vedrà inversioni di tendenza, ma una semplice stabilizzazione.

<p>Immobil: ricavi Italia 2009 -10%, stabilizzazione in 2010. REUTERS/Tony Gentile</p>

E’ il quadro descritto da Scenari Immobiliari che oggi ha presentato una ricerca sulle prospettive del mercato del mattone europeo.

“Il mercato ci metterà almeno un paio di anni ad arrivare ai livelli medi degli ultimi cinque anni in termini di volumi”, ha detto il presidente dell‘istituto di ricerca Mario Breglia.

Per quanto riguarda i prezzi, stanno per ora continuando a scendere, pur con ritmi un po’ rallentati rispetto ai primi mesi dell‘anno. La flessione potrebbe terminare tra l‘ultimo trimestre di quest‘anno e i primi del 2010.

“Il peggio potrebbe insomma essere passato”, dice Breglia, che vede per il 2010 un incremento del fatturato dell‘intero mercato dell‘1,7%: “tenuto conto dell‘inflazione, vuol dire semplicemente una stabilizzazione”, ha sottolineato.

Nel dettaglio, nel 2009 il fatturato del mercato residenziale scenderà in Italia, secondo le stime, del 10,6% mentre il turistico (seconde case e alberghi) dovrebbe chiudere a -28%. Pesa in particolare, sul residenziale, l‘impossibilità della domanda “marginale” (giovani e immigrati) ad avere finanziamenti o aiuti per entrare nel mercao della proprietà. Il paradosso, mette in luce lo studio, è che si potrebbe arrivare a una bolla di domanda (sono almeno 1,5 milioni di nuclei familiari in questa situazione di pre-mercato) e una bolla di offerta di case nuove finite o in corso di costruzione.

Meno penalizzato il settore terziario, in particolare gli uffici, considerati un investimento difensivo, che dovrebbe chiudere a -5,3%, mentre la crisi economica peserà sul settore industriale nel 2009 per il 17,8%.

Per il 2010 continuerà a soffrire, secondo lo studio, il comparto residenziale, con solo un incremento delle compravendite e non dei prezzi (+1,1% il fatturato atteso), mentre una migliorata situazione congiunturale dovrebbe aiutare i mercati corporate.

“Il mercato immobiliare è profondamente cambiato e credo che nulla sarà più come prima”, ha commentato Breglia secondo cui “non si sa ancora come sarà in futuro ma certamente deve ora riorganizzarsi profondamente a causa della scomparsa di molti operatori e di molti finanziatori”.

“Mi aspetto per esempio una minore presenza delle banche e soprattutto un ruolo minore delle banche d‘affari, che in questi anni hanno fatto da intermediari tra operatori e istituti di credito; certamente è finita l‘era del denaro facile”.

Questo, secondo Breglia, apre al rischio che si torni a un mercato simile a quello degli anni Ottanta e Novanta, “non solo per la poca liquidità, ma anche per la possibile infiltrazione di liquidità illegale, quando invece nell‘ultimo decennio erano state trovate fonti di finanziamento alternative e trasparenti”.

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