6 settembre 2009 / 11:00 / tra 8 anni

Crisi, Confindustria e Cgil tentano dialogo: non c'è catastrofe

CERNOBBIO (Reuters) - Tentativi di dialogo fra Confindustria e Cgil. Complice lo scenario del lago di Como, le intenzioni del presidente della Confindustria, Emma Marcegalia e del leader del principale sindacato italiano, Guglielmo Epifani, sembrano trovare una convergenza per tentare di arginare i timori di un forte aumento della disoccupazione in autunno, come paventato ieri anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

<p>La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia al centro nella foto a un vertice a Parigi. REUTERS/Benoit Tessier</p>

“Vediamo se c’è con la Cgil la possibilità di un riavvicinamento. La Cgil è un grande sindacato. L‘idea è che in un momento difficile come questo vada fatto un tentativo di fare prevalere le cose che ci uniscono da quelle che ci dividono. Davanti alla gente che rischia di perdere il posto di lavoro e alle aziende in difficoltà le divisioni non sarebbero comprese”, ha detto il presidente di Confindustria al termine dell‘incontro con Epifani a margine del workshop Ambrosetti.

La leader degli industriali non ha voluto esplicitare le proposte della Confidustria per ricucire lo strappo con la Cgil quando il sindacato di Epifani disse no alla riforma del sistema contrattuale. Marcegaglia rileva, tuttavia, “l‘atteggiamento costruttivo del sindacato. Non posso dire le mie proposte per ora. Siamo in una fase delicata”.

“Il tentativo va fatto se c’è la volontà da entrambe le parti, per vedere se riusciamo a riunire le nostre strade”, ha aggiunto.

EPIFANI: CRISI VA AFFRONTATA PIU’ UNITI

La risposta di Epifani non si è fatta attendere: “E’ il momento di collaborare e conviene a tutti affrontare la crisi più uniti”. Poi ha aggiunto: “Non possiamo basarci sulle parole, servono i fatti. Confindustria sa quali sono le nostre critiche e le nostre osservazioni e spero ai tavoli di categoria si possano tenere conto di quelle che sono le opinioni della Cgil”.

Epifani ha poi sottolineato: “Ho molto apprezzato l‘invito del presidente della Repubblica perché la stagione che si apre, quella dell‘autunno-inverno, avrà un tema al centro che è quello della disoccupazione e aggiungo io anche quello del Mezzogiorno”. Secondo il segretario della Cgil, le priorità sono: “La lotta per ridurre gli effetti della crisi, non licenziare le persone e mantenere l‘occupazione, in vista di quella che può essere la ripresa di domani. C’è poi il problema della tassazione del lavoro dipendente”.

Tornando sui timori per i posti di lavoro, Marcegalia ha detto che non siamo “davanti a una catastrofe. Se la crisi la affronteremo con strumenti seri, come gli ammortizzatori sociali, penso che l‘Italia ce la possa fare”.

La leader degli industriali ha poi ribadito il no “alla cogestione, non è in linea con la nostra cultura e al sistema industriale italiano non serve. Sul tema della compartecipazione agli utili delle imprese, abbiamo detto che ragioniamo su questo avviso del governo, ma deve essere lasciato all‘autonomia delle parti”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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