4 settembre 2009 / 19:08 / 8 anni fa

G20 Londra parte con confronto su capitale banche, riforma Fmi

LONDRA (Reuters) - I ministri finanziari e i banchieri del G20 sembrano pronti a spostare la loro attenzione dalla lotta alla crisi economica alle riforme del sistema finanziario nella riunione che si apre stasera a Londra.

<p>G20 Londra parte con confronto su capitale banche, riforma Fmi. REUTERS/Kevin Coombs</p>

Con il venir meno dell‘emergenza economica, i leader finanziari di paesi industrializzati ed emergenti si confrontano stasera a Londra sulla revisione dei requisiti patrimoniali delle banche, sulla riforma del Fondo monetario e sulla regolamentazione dei bonus e degli stipendi dei manager. Mentre ci si attende che i G20 confermino la necessità di mantenere le misure di stimolo economico.

Il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, si è presentato a Londra con un documento che sollecita requisiti di capitale più stringenti e un minore utilizzo della leva finanziaria per le banche del pianeta. Il piano statunitense ha trovato l‘appoggio della Gran Bretagna, ma l‘accoglienza di Francia e Germania è stata tiepida, dal momento che il documento statunitense potrebbe soppiantare gli sforzi fatti finora, soprattutto dagli europei, per migliorare Basilea II.

Il ministro francese, Christine Lagarde, ha detto oggi pomeriggio che per le banche è sufficiente rivedere le regole di Basilea II esistenti. Una fonte del G7 ha riferito a Reuters che anche i tedeschi sono scettici, mentre l‘Italia non si è pronunciata per ora.

Geithner ha parlato oggi di regole anche con Mario Draghi che, in qualità di presidente del Financial stability board, ha sostenuto gli sforzi del comitato di Basilea per rendere gli standard di Basilea II più adeguati alle sfide poste dalla crisi finanziaria.

SI RIAPRE CONFRONTO SULLE QUOTE DELL‘FMI

Se sui requisiti di capitale la partita sembra aperta, il Gruppo dei Venti pare più possibilista sulla necessità di proseguire nella riforma del Fondo monetario internazionale e sulla conferma delle misure di stimolo dell‘economia mondiale.

In questi giorni gli Stati Uniti hanno proposto di discutere lo spostamento del 5% di quote del Fondo monetario a favore dei paesi emergenti sottorappresentati nel capitale dell‘Fmi.

Oggi pomeriggio Brasile, Russia, India e Cina (Bric) hanno chiesto in un comunicato congiunto il passaggio del 7% delle quote del Fondo a loro favore, in modo da “raggiungere una distribuzione equa dei poteri di voto tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo”. I Bric si sono detti pronti a versare 80 miliardi di dollari al Fondo. Toccherà ora ai paesi industrializzati fare aperture su una riduzione delle quote del Fondo nelle loro mani, nazioni europee in primis.

FMI MIGLIORA STIME SU ECONOMIA MONDIALE

L‘organismo internazionale con sede a Washington, intanto, ha migliorato il proprio scenario per l‘economia mondiale. Secondo un documento ottenuto da Reuters, l‘Fmi si attende ora che l‘economia mondiale registri una contrazione dell‘1,3% quest‘anno rispetto al -1,4% indicato in precedenza. Il 2010 dovrebbe registrare, invece, una crescita del 2,9%, meglio del 2,5% indicato dal Fondo in precedenza.

Nonostante questo cauto ottimismo, l‘attesa è di una conferma da parte del G20 delle misure di stimolo economico.

“Si rischia di dire che il lavoro è concluso” ha detto oggi il ministro delle Finanze britannico, Alistair Darling, a Reuters. “Abbiamo fatto questi errori già una volta - in particolare in america negli anni ‘30 - abbiamo detto che era sbagliato, ma siamo poi ricaduti nella recessione”.

UN TETTO PER I BONUS DEI BANCHIERI?

Da ultimo, il G20 si occuperà stasera e domani dei bonus e degli stipendi dei manager del settore finanziario.

“La proposta francese di mettere un tetto ai premi per i banchieri sarà difficile da tradurre in pratica, mentre potrebbero esserci opzioni migliori”, ha detto Darling oggi, sottolineando, però, la disponibilità di Londra di lavorare con le altre capitali per stilare regole più stringenti sui compensi dei banchieri.

L‘Italia è a favore di un controllo sui bonus bancari e sulle retribuzioni ha detto mercoledì da Bruxelles il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti che è giunto a Londra nel tardo pomeriggio per partecipare alla cena del G20 e alle riunioni di domani.

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