3 settembre 2009 / 12:10 / tra 8 anni

Bonus, lettera di Londra, Parigi e Berlino prima di G20

PARIGI (Reuters) - Germania, Francia e Gran Bretagna hanno esortato oggi gli altri paesi europei a esigere che il G20, il 24 e 25 settembre, adotti regole molto severe sulle remunerazioni nel settore finaziario.

<p>Il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro britannico Gordon Brown. REUTERS/Philippe Wojazer (FRANCE) REUTERS/Philippe Wojazer (FRANCE)</p>

In un lettera congiunta indirizzata alla presidenza svedese della Ue, prima della riunione del Consiglio europeo in agenda per il 17 settembre in vista di Pittsburgh, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Gordon Brown propongono l‘adozione a livello mondiale della strategia per le banche varata dalla Francia la scorsa settimana.

La Gran Bretagna ha deciso di firmare la lettera, che inizialmente doveva essere sottoscritta solo da Francia e Germania. Un gesto forte da parte del premier britannico Gordon Brown, viste le esitazioni del suo paese, che non si era espresso nel corso della riunione dei ministri delle Finanze Ue a Bruxelles, mercoledì scorso.

“La lettera che invierò questo pomeriggio ai presidenti dei paesi dell‘Unione Europea sui bonus conterrà una piccola sorpresa, non sarà firmata solo dalla signora Merkel e da me, sarà firmata anche da Gordon Brown”, ha dichiarato stamene Sarkozy, davanti ai lavoratori dello stabilimento Faurecia a Caligny (Orne).“Anche gli inglesi comprendono che occorre regolamentare, che bisogna porre limiti e che ci sono degli scandali inaccettabili”.

LIMITI SEVERI PER I BONUS NEL SETTORE FINANZIARIO

“I nostri concittadini sono particolarmente colpiti da un ritorno di pratiche sconvenienti, mentre il denaro dei contribuenti è stato impiegato al culmine della crisi per sostenere il settore finanziario”, si legge nella lettera.

I tre leader europei ritengono che le politiche retributive debbano incoraggiare “l‘assunzione di rischi da parte di tutte le persone coinvolte”.

Questo significa che “le remunerazione variabili, inclusi i bonus, debbano essere fissate ad un livello appropriato in relazione agli stipendi fissi e debbano dipendere dalla performance della banca e dal tipo di mansioni svolte dell‘individuo”, prosegue il testo della missiva.

Quando le stock option o le azioni vengono distribuite, non devono essere esercitate o vendute se non dopo un periodo determinato, precisa la missiva.

Sempre sul tema dei bonus, i tre premier europei riprendono l‘idea di una dilazione nel tempo dei versamenti e propongono l‘introduzione di un “malus” che li annulli in caso di performance negative della banca.

REGOLE OBBLIGATORIE

Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Gordon Brown auspicano che il G20 trasformi questi principi in “regole obbligatorie” per le istituzioni finanziarie di grandi dimensioni e chiedono di introdurre sanzioni per chi non le rispetterà.

Come la Francia si è già impegnata a fare, i tre leader chiedono la possibilità “ di non concludere contratti con istituzioni finanziarie di cui si è riscontata la violazione delle regole concordate a livello internazionale”.

Anche le attività di speculazione, un rischio per il sistema finanziario, devono essere scoraggiate, in linea con i dettami di Basilea.

Riprendendo un‘idea del cancelliere tedesco, i tre premier ritengono che il G20 debba trattare il problema dell’“azzardo morale” delle banche le cui dimensioni e attività, in caso di difficoltà, possano creare dei rischi per l‘intero sistema finanziario.

Nella lettera si insiste anche sulla necessità di studiare “come queste istituzioni possano essere smatellate, se necessario, senza creare instabilità nell‘intero settore finanziario”.

Preoccupati di proseguire la lotta ai paradisi fiscali, Parigi, Berlino e Londra hanno indicato una serie di misure che potrebbero essere adottate a partire da marzo 2010 contro paesi e territori che non rispettano gli obblighi in materia di scambio di informazioni fiscali.

L‘obiettivo è quello di “sviluppare un nuovo modello di crescita sostenibile e una migliore organizzazione dei mercati finanziari per evitare che la crisi finanziaria che abbiamo attraversato possa riprodursi”.

Merkel, Sarkozy e Brown concordano nel dire che anche se ci sono segnali di stabilizzazione economica, la crisi colpirà ancora e in particolare il settore del lavoro subirà ulteriori contrazioni. I piani di rilancio devono quindi essere utilizzati con decisione, ma non bisogna creare dei nuovi squilibri a livello globale.

“Dobbiamo lavorare sulle exit strategy da mettere in atto in modo coordinato una volta che la crisi sia passata”, si legge ancora nella lettera.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below