3 settembre 2009 / 07:54 / tra 8 anni

Sondaggio: Italia, Pmi servizi agosto sale a massimo da ottobre

MILANO (Reuters) - Non si ferma ad agosto la contrazione del terziario italiano, che segna l‘ennesima frenata consecutiva da novembre 2007. La caduta dell‘attività del settore però sta progressivamente rallentando, toccando il minimo tasso di contrazione da settembre dello scorso anno.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Alex Grimm</p>

E’ quanto risulta dai dati dell‘indice mensile sui direttori degli acquisti a cura di Adaci e Markit Economics che ad agosto è salito a 46,4 punti rispetto ai 44,5 di luglio. Per trovare un dato più alto, comunque, bisogna tornare a settembre 2008, a ridosso del fallimento di Lehman Brothers, quando l‘indice registrava 49,4 punti, appena sotto al valore soglia di 50, lo spartiacque tra espansione e contrazione.

Analizzando i sottoindici si vede un buon miglioramento dell‘occupazione che, pur rimanendo in fase negativa, sale a 48,9 da 45,5 di luglio, indicando che, dopo undici mesi, si stanno esaurendo i tagli nel terziario italiano. Dove sono avvenute, gli intervistati hanno giustificato le riduzioni di personale con la necessità di ridurre i costi legati agli stipendi.

Salto notevole anche nel sottoindice della aspettative, ampiamente in fase di crescita, che raggiunge il valore massimo da luglio del 2006, suggerendo che tra i direttori degli acquisti intervistati c’è fiducia sul fatto che la fase peggiore della crisi sia alle spalle.

L‘unico altro valore in fase espansiva, dopo la contrazione del mese scorso, sono i costi di gestione spinti dall‘aumento degli stipendi dei dipendenti.

“Il settore terziario italiano resta solidamente in territorio di contrazione nel mese di agosto. La flessione delle attività ha però rallentato toccando il valore minimo dal collasso Lehman Brothers nel settembre dello scorso anno” spiega Andrew Self, economist a Markit.

L‘economista prevede che le aziende saranno incoraggiate dal basso livello di contrazione confermato anche dal più alto livello di ottimismo registrato negli ultimi tre anni. Questi dati secondo Self significano che “aumenta la convinzione che il peggio della recessione sia già passato”.

Passi in avanti li fanno segnare anche i sottoindici sulle nuove commesse che si riducono a un ritmo inferiore al mese precedente, aiutate anche dalle tariffe che continuano a scendere, anche in questo caso a velocità semrpe più ridotta, nel tentativo di recuperare competitività.

“Se da una parte questi dati continuano a suggerire che l‘economia italiana è sulla strada della ripresa - avverte infine l‘economista Markit - il lieve scivolamento registrato ad agosto nell‘indagine sul manifatturiero fa nascere il dubbio sulla stabilità della ripresa stessa.”

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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