3 settembre 2009 / 07:54 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude positiva contro Europa, tengono blue chip

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in positivo, dopo aver superato il punto percentuale di rialzo, in una giornata generalmente negativa sulle altre piazze europee e con Wall Street poco mossa a un paio d‘ore dall‘avvio delle contrattazioni.

<p>Una coppia di anziani davanti a uno schermo con le quotazioni della borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>

La seduta, iniziata positivamente sulla scia del buon andamento dei mercati asiatici, ha ben accolto a metà giornata la conferma dei tassi nella zona euro e il cauto ottimismo del presidente della Bce Jean-Claude Trichet sui “crescenti segnali di stabilizzazione”.

L‘entusiasmo è parso affievolirsi dopo i pur buoni dati provenienti dagli Usa sull‘economia non-manifatturiera, ma non abbastanza da cambiare l‘intonazione della seduta.

“Un momento di slancio per la Bce c’è stato, ma il dato positivo americano è passato in secondo piano rispetto all‘attesa per quello sulla disoccupazione di domani”, osserva un trader. “E poi per la chiusura di settimana ci si aspetta una seduta a mezzo servizio negli Usa, in vista del bank holiday di lunedì”.

Dopo essere stato in rialzo di oltre un punto percentuale, l‘indice FTSE Mib chiude a +0,75%, il FTSE AllShare sale dello 0,78%, mentre il FTSE MidCap avanza dell‘1,12%. Volumi superiori ai 3 miliardi di euro.

In Europa, sia il benchmark DJ Stoxx 600 che l‘indice FSTEurofirst sono piatti, mentre perdono Londra, Parigi e Francoforte.

* Tiene fino a fine seduta il rally di FONDIARIA-SAI, in rialzo del 4,75% con volumi doppi rispetto alla media giornaliera dell‘ultimo mese. I trader citano un articolo di MF in cui si dice che la controllante Premafin potrebbe approfittare della debolezza del titolo Fonsai per acquistarne azioni sul mercato, rafforzando il controllo della compagnia assicurativa. L‘ipotesi trova riscontro nella semestrale di Premafin, in cui si dice che la possibilità “è al momento operativamente perseguita”.

* Corre anche ATLANTIA, a +4,71% con volumi quasi doppi rispetto alla media, dopo l‘annuncio di un incremento del traffico sulla rete in concessione ad Autostrade per l‘Italia nei mesi di luglio e agosto. Se un trader cita l‘incoraggiante inversione di tendenza nei dati del traffico pesante, un altro sottolinea che le buone notizie valgono doppio sui titoli difensivi come questo.

Nel settore autostradale chiudono bene anche SIAS a +4,79% e AUTOSTRADA TO-MI a +4,78%.

* Oltre il +4% anche IMPREGILO, con volumi superiori del 25% rispetto alla media.

* Tornano in positivo i bancari, nei giorni scorsi zavorra del listino principale. Guadagna quasi il 3% UNICREDIT, nella giornata in cui Alessandro Profumo dice di aspettarsi una ripresa nell‘economia dell‘Europa orientale, in cui Unicredit è fortemente impegnata, prima che ciò avvenga in quella occidentale.

Bene MONTEPASCHI a +1,51%, si riprende dopo un‘ondata di vendite INTESA SANPAOLO a +0,53%, poco mosse BANCO POPOLARE e POPOLARE MILANO.

Resta nelle secche ribassiste UBI BANCA, oggi in rosso a sfiorare il -2%.

Buona ma non brillante la giornata dei bancari europei, con l‘indice di riferimento che sale dello 0,7%.

Fuori dal paniere principale vola a +10,19% ITALEASE, ieri affondata sotto il -6%. “Il tema di fondo è che la banca farà un aumento di capitale che la tirerà fuori dalle secche”, commenta un operatore.

Italease è una delle banche che ha sottoscritto l‘accordo per la ristrutturazione di RISANAMENTO, fa notare un altro trader. Secondo l‘accordo, tra Italease e Risanamento verranno risolti i contratti di leasing in essere.

La società immobiliare, che ha approvato ieri il piano industriale, è oggi protagonista di un balzo a +14%. L‘accordo con le banche creditrici significa per Risanamento un finanziamento di 272 milioni di euro.

* Bene anche PRYSMIAN, GEOX e SAIPEM, tutti tra l‘uno e i due punti percentuli di rialzo.

* Tengono senza brillare le blue chips come ENI, ENEL, FIAT e PIRELLI, tutte tra la parità e il +0,6% di guadagno.

* Debole ma sopra i minimi CIR dopo il declassamento di Kepler a “reduce” da “hold”, pur con un target price alzato a 1,28 da 1,11 euro.

* PARMALAT, ieri positiva in controtendenza al mercato generale, oggi cede l‘1,85% sui realizzi.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below