1 settembre 2009 / 09:44 / 8 anni fa

Permasteelisa, Bonomi e Alpha comprano 61,5%, poi Opa

di Sabina Suzzi

MILANO (Reuters) - La Investindustrial della famiglia Bonomi e Alpha, società di private equity guidata da Edoardo Lanzavecchia, rileveranno il controllo di Permasteelisa con la conseguente promozione di un‘opa obbligatoria.

Il pacchetto di azioni della società di costruzioni specializzata nelle facciate di grattacieli - pari al 61,523% - sarà acquistato al prezzo di 13 euro per azione tramite il veicolo societario Cima, che sarà partecipato al 30,7% da International Architecture e al 16,8% da Vintage (entrambe società controllate da Investindustrial), al 40,8% dai fondi Alpha e all‘11,7% da Andimahia, società che fa capo al vice presidente di Permasteelisa Lucio Mafessanti e partecipata da altri manager, si legge in una nota.

A vendere saranno alcune controllate di Investindustrial (che detengono complessivamente il 22,2% di Permasteelisa), Andimahia (che ha il 4,4%), Amber Capital (19,1%) e Ditd Holding di Luigi Cimolai (15,8%).

La motivazione dell‘operazione è quella di “dare all‘azienda un azionariato stabile che non aveva, accompagnarla e fare gli azionisti nel prossimo periodo, che sarà un periodo interessante”, dice a Reuters l‘AD di Alpha Edoardo Lanzavecchia.

L‘orizzonte temporale, aggiunge, “è senz‘altro medio-lungo, alcuni anni e poi vedremo. Si tratta di un ottimo business che attraversa un momento di mercato non facile. Stiamo entrando in un downturn di mercato che non so quanto sarà lungo, l‘azienda è posizionata per uscirne bene, è uno dei leader mondiali, è un‘azienda globale ed è ben gestita”.

OPA SARA’ A 13 EURO, TITOLO CEDE 4%

Una volta avvenuto l‘acquisto del pacchetto del 61,5%, per effetto del superamento della soglia del 30% del capitale scatterà l‘obbligo di Opa allo stesso corrispettivo di 13 euro.

A Piazza Affari il titolo, che ieri aveva chiuso a 13,46 euro, intorno alle 16,10 cede il 4% a 12,92, sotto il prezzo indicato per l‘offerta. Stamattina le azioni erano state brevemente sospese da Borsa Italiana in attesa della nota.

La compravendita del 61,5% si dovrebbe concludere entro il 30 ottobre ed è subordinata ad alcune condizioni, tra cui il via libera dell‘Antitrust e la formalizzazione dei finanziamenti bancari.

“E’ ragionevole che l‘offerta obbligatoria possa chiudersi entro gennaio/febbraio 2010”, precisa il comunicato.

L‘offerta esclude le azioni proprie Permasteelisa, pari a circa il 7% che dovrebbero essere annullate “quanto prima”.

Su un eventuale delisting al termine dell‘Opa “decideremo al momento debito”, dice Lanzavecchia. “Abbiamo comprato quasi i due terzi dell‘azienda. Di fatto se tutto va bene (con l‘Opa) portiamo a casa il 100%, anche se di solito è difficile che si arrivi al 100% in queste operazioni. Se arriviamo al 100% ce lo teniamo”.

Anche se l‘azionariato di Cima vedrà prevalere le quote della famiglia Bonomi “di fatto sarà un co-controllo nostro e di Investindustrial, dal punto di vista della governance siamo 50-50”, sottolinea il manager.

Cima provvederà a nominare una società di diritto italiano (Bidco2) interamente controllata da un‘altra società di diritto italiano (Bidco1) a sua volta interamente controllata da Cima.

Al termine dell‘Opa l‘offerente si riserva di procedere alla fusione per incorporazione di Permasteelisa in Bidco2 o, in alternativa, di Permasteelisa e Bidco2 in Bidco1. Peraltro, precisa la nota, allo stato “non sono state assunte decisioni formali da parte degli organi competenti delle società coinvolte in merito alla fusione”.

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