28 agosto 2009 / 12:01 / 8 anni fa

Credito, Unioncamere: grandi gruppi meno disponibili con aziende

RIMINI (Reuters) - Una indagine di Unioncamere effettuata verso un campione di aziende nel primo semestre dell‘anno conferma i dati Bankitalia di inizio anno secondo i quali i grandi gruppi bancari sono meno disponibili alla rinegoziazione ed alla concessione di nuovo credito alle imprese.

Lo ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel corso del suo intervento al Meeting dell‘amicizia in corso a Rimini.

“Secondo le imprese i grandi gruppi bancari si sono dimostrati meno disponibili a concedere credito a nuovi clienti (il saldo tra aziende le cui richieste hanno avuto esito positivo e quelle che hanno avuto esito negativo è stato pari a -1,8 punti percentuali) rispetto alle piccole banche locali e a quelle di credito cooperativo (l‘analogo saldo si attesta al +3,9 punti percentuali)”, ha detto Dardanello.

Secondo il presidente di Unioncamere “le banche più piccole, quelle più vicine al territorio in cui operano, sono anche quelle che meglio delle altre sanno rispondere alle esigenze del sistema produttivo”

Dall‘indagine del Centro studi di Unioncamere risulta pari al 20,7% la quota di quelle aziende che dichiarano di aver avuto difficoltà nell‘accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi, a fronte di un 43,3% che non segnala alcun aggravio e un restante 35,9% che non ha invece richiesto prestiti e finanziamenti alle banche nel corso dello stesso periodo. In sostanza: il 32,4% delle aziende che si sono rivolte alle banche negli ultimi sei mesi - per sostenere gli investimenti o per tener testa a necessità gestionali - hanno dovuto fronteggiare problemi legati alla limitazione nell‘ammontare del credito erogabile, all‘incremento degli spread, alla richiesta di maggiori garanzie reali o, addirittura, si sono viste respingere la richiesta di finanziamento.

Particolare poi la situazione vissuta dalle imprese del Mezzogiorno, che mostrano di ricorrere meno di quelle del Centro-Nord al credito bancario (61,8% contro 65,0%), anche a causa di condizioni creditizie meno vantaggiose rispetto alle altre aree del Paese (il 36,3% delle imprese meridionali che si rivolgono alle banche segnala difficoltà, contro il 30,9% di quelle centro-settentrionali).

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