25 agosto 2009 / 14:03 / 8 anni fa

Contrattazione, Sacconi: zero tasse a secondo livello è sogno

RIMINI (Reuters) - Continua a distanza il dibattito fra il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ed i sindacati, in particolare Raffaele Bonanni della Cisl.

<p>Maurizio Sacconi. REUTERS/Tony Gentile (ITALY)</p>

Al sindacalista che ieri aveva chiesto al governo di detassare completamente la parte di salario legata alla contrattazione di secondo livello, il ministro controreplica che si tratta solo di un sogno e che sarà già difficile poter mantenere per il 2010 la detassazione del 10% su alcune voci della retribuzione.

Sacconi ha parlato a margine del Meeting dell‘amicizia in corso a Rimini.

“I sogni sono sempre leciti però poi ci si misura con la concretezza delle finanza pubblica: credo che sia importante confermare la detassazione del 10%”, ha detto Sacconi.

“Ho letto le posizioni di Bonanni e di Angeletti che sono molto condivisibili. Ovviamente io mi auguro che ci siano soprattutto le condizioni per confermare la detassazione del 10%, perché quando ho fatto riferimento alla possibilità che questa venga meno, l‘ho fatto perché come noto è una norma sperimentale che cessa il 31 dicembre. Le parti hanno reagito positivamente e perciò credo che dovremo confermare quel 10%, che è la detassazione che abbiamo insieme deciso e concordato e che è già molto rilevante e tale da incoraggiare quella differenziazione dei salari che è il frutto naturale della contrattazione decentrata”, ha poi aggiunto.

Nei giorni scorsi il ministro aveva detto in una intervista che il governo avrebbe potuto togliere gli sgravi fiscali sulle contribuzioni se non fosse stata applicata la contrattazione di secondo livello in tutti i rinnovi.

Oggi Sacconi è tornato su quella intervista ed ha precisato: “Non ho fatto una nuova proposta: ho semplicemente richiamato le parti sociali, soprattutto quelle che hanno sottoscritto il nuovo modello contrattuale, a realizzare i contratti nazionali coerenti col nuovo modello. I contratti nazionali devono essere definiti in modo tale da dare spazio alla contrattazione aziendale o, nel caso, dell‘artigianato, dell‘agricoltura e dell‘edilizia a quella territoriale”.

Il ministro comunque prosegue con la sua polemica a distanza con la Cgil. Il segretario generale Guglielmo Epifani oggi, in una intervista a La Stampa, fa aperture sulla contrattazione di secondo livello dicendo di essere “pronto al dialogo” purché il secondo livello venga garantito a tutti i lavoratori. Richiesto di un commento, Sacconi ha detto: “Confido che tutti convergano sul nuovo modello contrattuale. Non ho letto le parole di Epifani”.

Il ministro ha riservato una battuta anche alle polemiche estive dopo le parole del leader della Lega Umberto Bossi che aveva rilanciato le gabbie salariali: “Gabbie salariali è un termine giornalistico, non è un termine tecnico. Nessuno ha proposto di ritornare ai meccanismi centralizzati e amministrativi degli anni 60, tutti vogliamo la contrattazione che deve essere più prossima al lavoratore. Più gli è prossima e più è efficiente ed efficace nel far crescere i salari dove possono crescere”.

Sacconi riserva una battuta anche al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che aveva chiesto maggiori risorse per gli ammortizzatori sociali: “Gli imprenditori sanno bene tanto che abbiamo concordato con Emma Marcegaglia che le risorse sono più che sufficienti per garantire gli ammortizzatori sociali. Gli imprenditori lo sanno perché è frutto di intese con essi”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below