20 agosto 2009 / 12:58 / tra 8 anni

Sondaggio: Zona euro, vista crescita trim3, sale disoccupazione

LONDRA (Reuters) - L‘economia della zona euro crescerà ancora nel trimestre in corso e il 2010 sarà migliore delle attese anche se pesa la situazione critica della disoccupazione, mostra un sondaggio Reuters.

<p>Operai al lavoro in una fabbrica tedesca. REUTERS/Tobias Schwarz</p>

Anche se l‘economia dei 16 paesi dell‘Unione ha già passato il nadir, la ripresa sarà lenta e progressiva nei prossimi trimestri, ma le ipotesi di un ritorno alla recessione sono abbastanza remote, dice il sondaggio.

“Il peggio dovrebbe essere passato per la zona euro ma questo non garantisce un ripresa rapida”, commenta Stuard Bennet di Clayton.

Il sondaggio mensile, per cui sono stati interpellati oltre 60 economisti, vede una crescita della zona euro dello 0,2% nel trimestre in corso, contro un outlook visto piatto a luglio, e un progresso tra lo 0,2 e lo 0,4% nell‘ultimo trimestre dell‘anno.

In ogni caso, questi dati confrontati con una crescita più spiccata negli Usa, daranno pochi spunti alla Bce per frenare la propria politica monetaria espansiva.

L‘economia della zona euro si è contratta dello 0,1% nel periodo aprile- giugno del 2009, dopo il -2,5% del primo trimestre, record negativo mai registrato, ma gli economisti vedono solo al 30% le possibilità di un ritorno alla recessione.

Il sondaggio vede la zona euro in contrazione del 4,0% nell‘anno, per poi crescere dello 0,8% nel 2010. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto alle previsioni del mese scorso, che vedevano una contrazione dello 0,4% nel 2010.

Segnali positivi vengono da Germania e Francia, i cui Pil sono cresciuti dello 0,3% nel secondo trimestre, secondo i dati diffusi la scorsa settimana. Le economie di altri paesi dell‘Europa a 16 continuano però a contrarsi: nello stesso periodo l‘Italia ha ceduto lo 0,5%, Austria e Belgio lo 0,4% e l‘Olanda lo 0,9%.

Le borse europee sono stati ottimiste riguardo alla ripresa, con i listini che hanno guadagnato quasi il 50% rispetto ai minimi toccati a marzo.

Il tasso di disoccupazione è visto in aumento con un pocco del 10,8% il prossimo anno, ben oltre il massimo da dieci anni a 9,4% visto a giugno, ma in calo dall‘11,4% previso lo scorso mese.

La crescita della disoccupazione, con il relativo effetto negativo sui consumi e in direzione di un‘inflazione ancora modesta, unita alle prospettive di crescita incerte porteranno però la Bce a mantenere i tassi all‘1,0% fino almeno ad ottobre, come già rilevato dal sondaggio del 29 luglio.

“Il nostro scenario di base prevede la ripreasa nel 2010, combinato con un ritorno della Bce ad una politica meno espansiva nella seconda parte del 2010”, commenta Jens-Oliver Nicklasch di LBBW.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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