18 agosto 2009 / 09:09 / 8 anni fa

M&C, Nati non fa Opa, De Benedetti sale al 19,639%

MILANO (Reuters) - Alessio Nati non ha intenzione di promuovere un‘offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Management & Capitali.

<p>Carlo De Benedetti</p>

E’ quanto si legge in una nota, che l‘amministratore delegato di Investimenti e Sviluppo ha pubblicato su richiesta della Consob.

Il comunicato di Nati è arrivato nella giornata in cui è emerso, dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti, che Carlo De Benedetti ha incrementato la partecipazione nell‘investment company da lui stesso creata.

“Completato lo studio di fattibilità a suo tempo avviato”, precisa il comunicato, “Alessio Nati, pur avendo abbandonato, allo stato, l‘ipotesi di promuovere un‘offerta pubblica di acquisto, conferma comunque un interesse per M&C”.

Un interesse che trova supporto nel fatto che Nati ha acquistato ai blocchi - in data 14 agosto, con valuta 21 agosto - il 5,3% del capitale dell‘investment company.

Nati aggiunge di non escludere ulteriori acquisti di azioni, “in ogni caso in misura non eccedente le soglie rilevanti ai fini degli obblighi di promozione di un‘offerta pubblica d‘acquisto”.

Nella nota, Nati afferma di non aver stipulato, “allo stato, accordi rilevanti ai sensi dell‘articolo 122” del Tuf, ovvero l‘articolo in cui si disciplinano i patti parasociali.

La precisazione pare finalizzata a rispondere ai sospetti che Nati stia operando in sintonia con De Benedetti, con il quale ha legami di parentela. L‘Ad di IeS, infatti, è sposato con una Donà Delle Rose, figlia di un precedente matrimonio di Silvia De Benedetti, attuale moglie di De Benedetti.

Il fondatore di M&C, tramire la Consob, ha annunciato oggi di detenere il 19,639% del capitale dell‘investment company.

L‘aggiornamento, effettuato su richiesta della commissione guidata da Lamberto Cardia, è datato 17 agosto scorso, ovvero tre giorni dopo che da un filing model era emerso che De Benedetti aveva acquistato il 2,2% circa del capitale. Al 3 ottobre 2008 la partecipazione di De Benedetti risultava pari al 16,106%.

Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti anche da parte degli altri azionisti con quote superiori al 2%. Secondo il sito Consob, a parte Romed, gli azionisti rilevanti sono Secontip, ovvero Tamburi Investment Partners, con il 15,037%, Compagnia Finanziaria Torinese, ovvero Banca Intermobiliare, con il 5,735%, Cerberus (7,909%), Sal.Oppenheim (5,272%), Diego Della Valle (3,630%), Murad Foundation (2,722%) e Lemanik Sicav (2,014%). Inoltre, ci sono azioni proprie pari al 13,576% del capitale.

Su M&C sono in corso d‘opera due offerte d‘acquisto concorrenti, da parte di Tip e di MiMoSe, società della famiglia Segre, che valorizzano l‘investment company, rispettivamente, 0,11 e 0,1221 euro per azione, prezzi inferiori a quelli a cui ha effettuato gli acquisti De Benedetti.

Al 14 agosto scorso, l‘Opa di MiMoSe aveva conseguito adesioni pari allo 0,01836%, mentre l‘Opas di Tip aveva raccolto adesioni pari allo 0,00115%.

Attorno alle 13, il titolo M&C perde il 4,44%, a 0,1720 euro, dopo aver oscillato fra 0,1672 e 0,1840 euro. Intensi gli scambi: sono passati di mano circa 7,6 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 2,042 milioni negli ultimi trenta giorni.

Il titolo Investimenti e Sviluppo, protagonista ieri di un rally, è in asta di volatilità e segna un ribasso teorico dell‘11,24%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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