6 agosto 2009 / 11:53 / 8 anni fa

Bce conferma tassi, Trichet vede frenata recessione zona euro

FRANCOFORTE (Reuters) - Nessuna sorpresa dal consiglio mensile Bce, il cui verdetto rispetta le aspettative di mercati finanziari e analisti con una conferma del costo del denaro nei sedici paesi della zona euro all‘1%.

<p>Bce conferma tassi, rifinanziamento minimo invariato a 1%. REUTERS/Johannes Eisele</p>

Lievemente più ottimista delle scommesse degli uffici studi, invece, il tono del presidente Jean-Claude Trichet, i cui commenti improntati a cauta fiducia sul progressivo rientro della recessione si riflettono immediatamente in una discesa dell‘obbligazionario sui minimi di seduta.

“L‘attività economica dovrebbe rimanere debole per il resto dell‘anno, per quanto il ritmo della contrazione stia chiaramente rallentando” dice.

A monte del rialzo dei rendimenti, di cui alcuni operatori si dicono persino sorpresi, sono anche le parole del numero uno Bce su tassi di inflazione nuovamente positivi per fine anno e segnali che “la recessione mondiale stia toccando il fondo”.

Trichet è naturalmente esperto nel dosare ogni sfumatura: parla di un ‘mood’ generale lievemente più positivo ma di un grado di incertezza che resta elevato. Accenna alla possibilità che le prossime stime dello staff mostrino un quadro leggermente differente per il 2010 per poi chiedere immediatamente di non essere frainteso.

“Il morale generale è oggi, a torto o a ragione, lievemente migliore che in passato. Dal momento che si è visto un leggero miglioramento in molte indagini congiunturali e anche in alcuni dati reali questo non ci sorprende” spiega alla stampa.

Dopo aver esordito con la formula convenzionale secondo cui i tassi europei sono “appropriati” e i rischi su crescita e inflazione “bilanciati”, il presidente si sofferma sul consiglio di settembre quando sarà disponibile l‘aggiornamento delle stime trimestrali dello staff.

“Per quanto riguarda il profilo [macro] vi rimando al mese prossimo, quando disporremo delle nuove proiezioni e conosceremo la valutazione dello staff” osserva.

“Al momento posso solo dire di non escludere che il prossimo anno avremo un profilo che potrebbe essere leggermente diverso, ma non posso confermarlo”.

Risalenti a giugno, le ultime proiezioni dello staff sulla zona euro indicano per l‘anno prossimo una dinamica del prodotto interno lordo tra -1,0% e +0,4%, con un tasso d‘inflazione in una forchetta tra 0,6% e 1,4%, ancora ben lontano dall‘obiettivo di ‘inferiore ma prossimo’ a 2%.

Dalla riunione di oggi il mercato non si attendeva del resto alcuna novità: l‘istituto centrale di Francoforte rimane in attesa di valutare l‘impatto complessivo delle misure a sostegno della crescita e del mercato creditizio i cui effetti sono ancora in fase di trasmissione all‘economia reale.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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