6 agosto 2009 / 07:43 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude positiva, bene Pirelli, giù Telecom, A2A

MILANO (Reuters) - Chiude con il segno più la Borsa di Milano, con l‘indice Ftse Mib al di sopra di quota 21.100 anche se in arretramento rispetto ai massimi giornalieri toccati prima dell‘apertura di Wall Street.

<p>Borsa Milano parte positiva con Europa, attesa Bce, su UniCredit. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

“La giornata è stata molto mossa dai risultati, anche in Italia oggi ne abbiamo avuti di importanti”, commenta un trader di Piazza Affari. “Si è anche visto come siamo un po’ schiavi degi Usa. La borsa era partita brillantemente, ma sul pomeriggio hanno pesato i timori sul fronte americano, dalla crescita economica all‘arretramento del petrolio. Anche l‘Italia, dopo le incertezze di Wall Street, ha seguito una fase di correzione, pur mantenendo nel nostro caso il segno positivo”.

Milano rallenta quindi ma tiene, insieme alle altre piazze europee, rassicurate dalla linea morbida della Bce e espansiva oltre le attese della Banca d‘Inghilterra.

L‘indice FTSE Mib chiude a +0,79%, l‘FTSE All Share a +0,70%, l‘FTSE Mid Cap a +0,81%. I volumi si attestano intorno ai 2,5 miliardi.

* PIRELLI guida i rialzi e chiude guadagnando il 6,86% con volumi oltre doppi rispetto alla media giornaliera. In nottata Giuseppe Cattaneo, direttore generale per la Cina, ha dichiarato che le vendite di pneumatici nel paese per il gruppo sono salite del 40% nel primo semestre anche se è stato sospeso, per la debolezza della domanda, un investimento da 100 milioni dollari già pianificato per il paese.

* Pesa negativamente sulla borsa lo scivolone di TELECOM ITALIA, che chiude a -4,6% con volumi doppi rispetto alla media, dopo una trimestrale senza sorprese positive, a differenza di quanto è avvenuto in questi giorni per altri operatori europei.

I risultati sono in linea con le attese, ma qualche delusione arriva dal comparto mobile, sostengono alcuni trader. Nella conference call, l‘AD Franco Bernabè ha spiegato che il settore è stato penalizzato da cambiamenti radicali nell‘organizzazione le cui conseguenze positive saranno visibili solo dall‘inizio del 2010.

* A2A cade a -5,38% sui risultati del semestre al di sotto delle attese, in particolare per quanto riguarda l‘Ebitda. Oltre a ciò, il mercato non ha gradito l‘incremento dell‘indebitamento finanziario, dice un trader.

* Bene anche AUTOGRILL, che chiude a +3,72% grazia al secondo trimestre con un utile netto in crescita del 22,3%.

“I risultati non sono in realtà distanti da attese, ma hanno ricevuto buona accoglienza da parte del mercato”, commenta un trader. “Il titolo ha chiuso consolidando la salita registrata subito dopo l‘uscita dei dati, dopo aver toccato massimi più alti. Il rispetto del covenant sul debito è molto importante, dà sollievo il calo del debito netto di quasi 300 milioni nel primo trimestre”.

* UNICREDIT, dopo una buona mattinata, va a chiudere con un modesto +0,54% nonostante i giudizi positivi da parte dei broker, con Nomura che si aggiunge a JP Morgan nella lista di quelli che hanno alzato il target price sul titolo.

Vanno meglio INTESA SANPAOLO a +3,53% e BANCO POPOLARE che arriva a sfiorare il +2,5%.

* CAMPARI festeggia con un nuovo massimo dell‘anno intra-day i risultati del trimestre superiori alle attese con un utile netto in crescita su anno dello 0,5% a 60,1 milioni di euro.

* Hanno chiuso con rialzi consistenti BULGARI (+6,2%) e STM MICROELECTRONICS (+3%), ma dalle sale operative non è stato notato niente di particolarmente evidente a spiegare le impennate.

* Rialzi intorno all‘1% anche per alcuni big del listino come ENI, ENEL e FIAT.

* EDISON balza del 2,4% a 1,085 euro. Oggi MF scrive che Tassara non farà sconti per il suo 10% che al momento viene definito strategico e ipotizza una valorizzazione da parte del gruppo di Romain Zaleski non inferiore a 1,5 euro per azione.

* Scatto in avanti anche per DIASORIN, che chiude con un rialzo del 6,5%. “Un titolo già reduce da un‘eccellente performance che oggi ha stabilito ancora nuovi massimi a 22,2 euro”, osserva un trader. “I risultati hanno battuto nettamente le stime, che si erano già alzate in modo significativo”.

* Male SEAT, che chiude a -5,16% dopo che Ubs ha tagliato il giudizio sul titolo a ‘sell’ da ‘neutral’. Ieri la società ha annunciato una previsione di Ebitda peggiore rispetto ai target indicati per il 2009. Alcuni broker sollevano inoltre timori legati al debito elevato.

* PININFARINA chiude con un guadagno del 2,9%, dopo avere superato il 7%, sull‘annuncio di un rosso del semestre nettamente inferiore a quello del 2008 e del mandato da parte di Pincar, holding della famiglia Pininfarina, a Banca Leonardo per vendere la quota nella casa automobilistica.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

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