6 agosto 2009 / 07:09 / tra 8 anni

Borse Asia pacifico, indici in progresso, giù Shanghai e India

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Stringer (CHINA BUSINESS SOCIETY IMAGES OF THE DAY) CHINA OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN CHINA</p>

MILANO (Reuters) - Le borse dell‘area Asia-Pacifico oggi avanzano in territorio positivo, fatta eccezione per la borsa indiana e Shanghai, appesantita da ipotesi che la Cina possa fare ulteriori passi per drenare la liquidità.

La banca centrale cinese ieri sera ha ribadito che la politica monetaria rimarrà favorevole alla crescita - sottolineando l‘idea che la ripresa non sia ancora solida - tuttavia ha annunciato di voler utilizzare gli strumenti di mercato avviare un‘azione di fine tuning dopo una crescita senza precedenti dei prestiti nei primi sei mesi dell‘anno.

Intorno alle 8,45 l‘indice MSCI, che esclude il Giappone, guadagna lo 0,81%. La borsa di Tokyo ha terminato la seduta con il Nikkei al massimo da 10 mesi, in progresso dell‘1,32%.

Le piazze cinesi sono contrastate, con SHANGHAI in calo dell’ 1,55% su ipotesi che la Cina possa fare ulteriori passi per drenare la liquidità. Pesano in particolare i titoli legati all‘acciaio con Baoshan Steel in calo del 3% e la concorrente Whuan Steel che cede oltre il 3,96%.

HONG KONG guadagna lo 0,5%, sostenuta dalle banche con HSBC in progresso dell‘1,9% sulla scia della trimestrale annunciata lunedì. Giù i tech con Lenovo in calo del 6,8% su dati trimestrali deludenti e prese di profitto.

SEOUL conclude la seduta in rialzo, sostenuta da Ssangyong Motor dopo che gli operai hanno terminato l‘occupazione della fabbrica, mentre LG Display ha guadagnato su vendite forti.

TAIWAN termina in progresso dello 0,3% una seduta caratterizzata da forte volatilità, con i finaziari come Fubon Financial che avanzano sulla scia dei finanziari americani.

La borsa INDIANA cede quasi lo 0,4% sulla scia dei cali di Wall street di ieri, appesantita da dati Usa peggiori delle attese. In calo gli energetici con Reliance Industries in calo dello 0,6% e Natural Gas dello 0,9%.

SYDNEY avanza dell‘1,5% con le banche che beneficiano in particolare di un miglioramento delle prospettive economiche, in particolare dopo dati sull‘occupazione migliori delle attese a luglio.

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