31 luglio 2009 / 09:12 / tra 8 anni

Italia, a luglio inflazione zero, minimo da 50 anni

di Andrea Mandalà

<p>Italia, inflazione a minimo da 50 anni in luglio, dice Istat. REUTERS/Dario Pignatelli</p>

MILANO (Reuters) - L‘inflazione italiana raggiunge nel cuore dell‘estate quota zero, al minimo degli ultimi cinquanta anni a livello tendenziale.

Il cammino verso i nuovi minimi con una punta, per quanto riguarda l‘indice armonizzato, in territorio negativo era atteso, ma a un passo inferiore: bisognerà aspettare almeno settembre per rivedere una risalita dei prezzi, dicono gli economisti.

Secondo le stime provvisorie di Istat, l‘indice Nic dei prezzi al consumo è rimasto invariato a luglio sia a livello congiunturale, che rispetto allo stesso mese del 2008 da +0,1% e +0,5% rispettivamente di giugno.

A livello tendenziale l‘inflazione segna il livello più basso da settembre del 1959.

L‘indice armonizzato Ipca ha segnato una variazione di -1,2% su mese e -0,1% su anno (dal +0,2% e +0,6% del mese precedente).

Per il tendenziale dell‘Ipca si tratta della prima variazione negativa da almeno l‘inizio delle serie nel 2001.

Bisogna però ricordare che quest‘ultimo indicatore tiene conto dei saldi e delle vendite promozionali che in questa fase di domanda calante sono stati probabilmente più aggressivi rispetto al passato.

I dati dell‘indice Nic sono inferiori alle previsioni raccolte da Reuters fra gli analisti, la cui mediana indicava una variazione di +0,1% sia su mese che su anno.

Il tasso di inflazione acquisito per il 2009 è pari a +0,7%.

“L‘inflazione a zero, record degli ultimi 50 anni, è certamente un indice della caduta della domanda interna e internazionale dovuta alla crisi, ma è anche un ulteriore significativo sollievo per i bilanci delle famiglie con un reddito stabile, che vedono un nuovo incremento del loro potere d‘acquisto”, commenta in un comunicato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola

SORPRENDONO ALIMENTARI, FORTI RIBASSI TARIFFE ENERGIA

Guardando ai singoli capitoli di spesa le sorprese principali riguardano la voce alimentari e dei trasporti. La prima ha preso in contropiede gli analisti con un valore congiunturale negativo di -0,4% (-0,1% a giugno) mentre gli economisti si attendevano un calo meno accentuato, e in qualche caso anche una variazione nulla.

Al contrario, una spinta alla crescita dei prezzi, anche per un fattore di tipo stagionale, arriva dai trasporti con un congiunturale di +0,4% anche se a giugno era di +0,9%.

“Mi aspettavo un dato un po’ più basso, con un calo più forte nel settore dei trasporti. Le vere sorprese sono state le voci su alimentari e trasporti, che hanno sorpreso rispettivamente in negativo e in positivo”, commenta Carmela Pace di Mps Finance.

Colpisce anche, ma non era del tutto inattesaa, la voce abitazione, su cui pesa il calo delle tariffe di luce e gas annunciate dall‘Authority a partire da luglio e per tutto il terzo trimestre.

Secondo l‘Isae l‘insieme delle tariffe energetiche dovrebbe avre determinato un apporto negativo alla variazione mensile a quasi 0,2 punti percentuali come effetto del calo delle tariffe.

“Inoltre da notare il calo dello 0,2% dei prodotti legati alla salute”, aggiunge Paolo Mameli, di Intesa Sanpaolo.

Come nelle attese è positiva la voce relativa ad alberghi, ristoranti e bar per ragioni legate alla stagionalità.

DIFFERENZIALE CON EUROPA RESTA MA SI RIDUCE

A livello di zona euro, la stina flash dell‘Eurostat sull‘inflazione ha mostrato a luglio una ulteriore contrazione del tasso di variazione tendenziale a -0,6% rispetto alle previsioni di -0,4%.

Se il dato verrà confermato, si tratterà del secondo mese consecutivo di inflazione negativa, dopo il -0,1% di giugno.

“L‘indice Ipca [per l‘Italia] in territorio negativo resta comunque mezzo punto sopra la media europea, soprattutto perchè qui non abbiamo visto il calo delle benzine che si è visto nel resto d‘Europa”, sottolinea Mameli.

Su questo punto l‘Isae sottolinea che “nonostante la dinamica fortemente negativa dell‘inflazione europea, l‘ampio differenziale a nostro sfavore (sette decimi di punto in giugno) è comunque leggermente migliorato, riducendosi a mezzo punto percentuale”.

TREND CONTINUERA’ PROSSIMI MESI, RISALITA IN AUTUNNO

La possibilità che nei prossimi mesi l‘inflazione passi in territorio negativo dipende sopratutto dall‘andamento del mercato petrolifero.

“L‘attuale profilo tendenziale dei prezzi risente infatti ancora di un effetto statistico estremamente favorevole, legato ai forti rincari dei costi energetici registrati fino all‘estate dello scorso anno, elemento che dovrebbe venir meno a partire dall‘autunno”, spiega l‘Isae che per fine anno vede per inflazione “ritmi di crescita pià vicini a quelli di inizio anno”.

“Mi aspetto che questo di luglio sia il livello minimo per l‘Italia, cui seguirà un agosto sostanzialmente stabile per poi rivedere una leggera salita a settembre”, dice Mameli.

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