24 luglio 2009 / 17:50 / 8 anni fa

Decreto fiscale, le misure dallo scudo alle pensioni

<p>Una moneta da un euro. REUTERS/Peter MacDiarmid</p>

(Reuters) - Dallo scudo fiscale alla finestra “mobile” per le pensioni che partirà nel 2015, dagli sgravi fiscali sugli aumenti di capitale di piccole e medie imprese alla “rottamazione” dei dipendenti pubblici.

Il decreto fiscale, che ha ricevuto oggi la fiducia della Camera, si avvia ad essere licenziato martedì da Montecitorio per poi passare alla seconda lettura in Senato. Il testo presenta parecchie novità rispetto alla versione licenziata in Consiglio dei ministri ed anche da quella licenziata dalla commissione non più di due giorni fa.

La cosiddetta manovra estiva prevede interventi di stimolo all‘economia e, a differenza di quanto avvenuto solitamente negli anni scorsi, non contiene manovre correttive sui saldi di bilancio. Il Dpef 2009-2013, infatti, fissa la stima di deficit al 5,3% del Pil nel 2009 e al 5% nel 2010 sia a livello tendenziale che programmatico.

PARTE A SETTEMBRE LO SCUDO FISCALE; STRETTA SUI PARADISI

Inserito con un emendamento dei relatori, ma scritto sotto l‘egida del Tesoro, il decreto introduce per la terza volta in Italia la sanatoria sui capitali illecitamente esportati all‘estero.

L‘emendamento prevede un‘imposta al 50% su un rendimento presunto annuo del 2% negli ultimi 5 anni, con un prelievo pari al 5% del capitale.

Lo scudo, che sana solo i reati di omessa dichiarazione e dichiarazione infedele, consentirà la regolarizzazione delle attività detenute nell‘Unione europea e il rimpatrio di quelle in Paesi extra Ue dal 15 settembre 2009 fino a metà aprile 2010.

L‘operazione potrebbe portare all‘emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi in totale.

A fronte della sanatoria, il decreto prevede sin dalla versione licenziata in Consiglio dei ministri una stretta sulle attività non dichiarate detenute nei paradisi fiscali, che saranno considerate ai fini fiscali frutto di evasione “salvo prova contraria”. Giro di vite anche sugli arbitraggi fiscali internazionali.

BONUS FISCALE SUGLI AUMENTI DI CAPITALE DELLE PMI

Arriva un bonus fiscale per gli aumenti di capitale di piccole e medie imprese fino a 500 mila euro. Il decreto riconosce uno sconto sulle tasse pari al 3% dell‘aumento di capitale per cinque anni. La misura rientra nell‘ambito del negoziato tra Tesoro, Confindustria e Abi sulla moratoria di un anno dei crediti in scadenza.

Il decreto prevede poi la detassazione al 50% sugli utili reinvestiti in nuovi macchinari e apparecchiature industriali fino al 30 giugno 2010, nota come Tremonti ter. La detassazione si applicherà già sugli investimenti del 2009 anche se il beneficio fiscale sarà riconosciuto in sede di saldo delle imposte sui redditi, quindi a metà 2010.

PENSIONI: DAL 2015 STRETTA SULLE FINESTRE

L‘accesso generalizzato alla pensione potrà essere adeguato alle aspettative di vita a partire dal 2015. In sede di prima applicazione l‘aumento dell‘età pensionabile non potrà superare i tre mesi. La revisione avverrà ogni 5 anni.

Sale gradualmente a 65 anni dagli attuali 60 l‘età per l‘accesso alla pensione di vecchiaia delle donne nel pubblico impiego, in linea a una sentenza della Corte di giustizia europea. Le donne andranno in pensione a 61 anni nel 2010, a 62 dal 2012, a 63 dal 2014, a 64 dal 2016 e a 65 dal 2018. Previsti 2,5 miliardi di risparmi tra 2010 e 2018.

Arriva la “rottamazione” dei dipendenti pubblici. Il decreto prevede per il periodo 2009-2011 l‘obbligo della pensione per gli statali che hanno maturato 40 anni di contributi, sia effettivi che figurativi. Esclusi primari, magistrati e docenti universitari.

TASSA SULL‘ORO: RETROMARCIA DOPO LE CRITICHE DELLA BCE

Per applicare a Bankitalia la tassa al 6% sulle plusvalenze dell‘oro servirà il “parere non ostativo” della Bce. Il governo ha riscritto l‘articolo 14 dopo che Francoforte lo ha bocciato perché limita l‘autonomia della Banca d‘Italia.

Un‘ulteriore modifica limita a 300 milioni il gettito massimo che può essere raccolto con l‘imposta.

Il decreto prevede poi una stretta sulle commissioni di massimo scoperto, che non potranno superare lo 0,5% per trimestre degli affidamenti.

A partire da novembre 2009 la data di valuta per bonifici, assegni circolari e bancari non potrà mai superare rispettivamente uno, uno e tre giorni successivi al versamento. La data di disponibilità economica per il beneficiario non può mai superare, rispettivamente, quattro, quattro e cinque giorni lavorativi.

ALITALIA: PIU’ RIMBORSI PER OBBLIGAZIONISTI E AZIONISTI

Sale al 71% dal 35% circa la quota di rimborso per i piccoli obbligazionisti Alitalia. Per gli azionisti è previsto un rimborso pari al 50% del valore medio delle azioni nell‘ultimo mese di quotazione. I risparmiatori potranno cedere obbligazioni e azioni al Tesoro e avere in cambio titoli di Stato con scadenza 31 dicembre 2012 in un‘offerta di scambio che si chiuderà il 31 agosto prossimo. Gli oneri per lo Stato ammontano a 230 milioni, che si aggiungono ai 100 già stanziati in bilancio.

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