23 luglio 2009 / 14:27 / tra 8 anni

Dl fiscale, Fini: binomio fiducia-maxiemendamento crea tensione

<p>Il presidente della Camera Gianfranco Fini. REUTERS/Juan Medina (SPAIN BUSINESS POLITICS)</p>

ROMA (Reuters) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini, che nei giorni scorsi si era detto contrario ad una fiducia sul decreto fiscale su un testo diverso da quello elaborato dalle commissioni, davanti alla presentazione del maxiemendamento del governo dice in aula che “il reiterato binomio maxiemendamento-fiducia alimenta tensione”.

Sui contenuti, in particolare per quel che riguarda i cambiamenti apportati in materia bancaria, Fini ha detto che crea “imbarazzo la sopressione di disposizioni sulle quali, quando erano state proposte solo pochi giorni fa in commissione, l‘esecutivo si era detto d‘accordo”.

Fra le norme in materia bancaria si ricorda quella sulla tassa sull‘oro che riguarda la Banca d‘Italia sulla quale ha protestato la Bce e quelle sulla commissione di massimo scoperto e sulla rinegoziazione dei crediti sulle quali ha protestato l‘Abi.

Duro intervento dell‘opposizione che ha definito “brutale” quanto avvenuto e ha detto che “la responsabilità delle leggi non è più del Parlamento ma del governo. Presidente lei non può consentire così”.

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