8 luglio 2009 / 19:02 / 8 anni fa

Lecce Framework, Berlusconi: versione più precisa a G20

di Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) - Il G8 si è impegnato oggi a una rapida adozione dei principi che dovrebbero ispirare la buona conduzione degli affari economici internazionali abbozzati dai ministri delle Finanze a Lecce e che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi spera possano essere presentati in forma più definita al G20 di Pittsburgh.

Il punto 27 del comunicato finale del G8 dice che “per assicurare l‘efficacia della Lecce Framework sarà compiuto ogni sforzo per ottenere la partecipazione del maggior numero di paesi e una rapida e risoluta adozione”.

I leader del G8, inoltre, “lavoreranno insieme ai propri partner internazionali con la prospettiva di raggiungere un consesso più ampio, al G20 e oltre”.

Il Lecce Framework è un documento di oltre 70 pagine messo a punto dal G7 finanziario di giugno di Lecce mai pubblicato e definito dalle persone che hanno partecipato alla sua stesura un work in progress.

“Oggi c’è stato un avanzamento affichè a Pittsburgh ci sia una presentazione più precisa e ridotta rispetto alle oltre 70 pagine per arrivare a un sistema condiviso di regole”, ha detto Berlusconi in serata.

I cinque capitoli principali del Lecce Framework riguardano: corporate governance, integrità dei mercati, regolamentazione e sorveglianza finanziaria, cooperazione in materia di tassazione e trasparenza delle politiche macroeconomiche e dei dati.

“Oggi le regole sono state approvate politicamente. Ci sarà molto lavoro ancora da fare. Le regole devono ancora essere definite. Ci saranno altri incontri, altri documenti”, ha detto il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ai microfoni di Sky.

“E’ un percorso iniziato a gennaio. Da gennaio a luglio sono passati pochi mese per processi di questo genere, mai tentati nella storia recente. Ci vuole del tempo ma c’è un momento in cui cominci e quel momento è oggi”.

L‘idea di un “legal standard” - in riferimento al Gold Standard di Bretton Woods del 1944 - è stata lanciata da Tremonti all‘inizio dell‘anno ed è diventata la bandiera della presidenza italiana del G8.

I critici hanno definito questo documento un compendio di linee guida già esistenti, troppo esteso per essere efficace e privo di forza vincolante.

Si è anche osservato che l‘iniziativa si sovrappone al lavoro del Financial Stability Board presieduto dal governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi, incaricato dal G20 di indicare le modifiche necessarie al sistema finanziario e di vigilanza perchè non si ripeta la crisi innescata dai sub prime americani.

Per Tremonti le regole economiche non devono essere solo teniche ma avere anche valenza sociale ed etica.

“Il bene comune non è l‘interesse individuale: è qualcosa in più e di diverso. Non si può pensare che l‘economia sia basata solo su egoismo. Devi avere una visione più generale”, ha detto Tremonti.

“Non puoi andare avanti con la follia che ha causato la crisi. Devi avere idea che esiste un interesse individuale ma anche un interesse generale, che esiste il bonus ma anche il bene comune, il conto economico e il conto patrimoniale...tutto questo è passato nel testo approvato oggi non è la fine del lavoro ma il principio del lavoro”.

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