7 luglio 2009 / 10:22 / tra 8 anni

G8, Russia e Cina spingono per dibattito su valuta globale

di Stephen Brown

<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. REUTERS/Giampiero Sposito (ITALY POLITICS)</p>

ROMA (Reuters) - Cina, Russia e Brasile intendono usare l‘occasione del G8 de L‘Aquila per sollevare a livello internazionale l‘idea che sia opportuno iniziare a cercare una nuova valuta di riserva in alternativa al dollaro, riferiscono fonti delle delegazioni che partecipano al G8 a geometrie variabili sotto la presidenza italiana.

A 24 ore dall‘inizio della tre giorni sembra tuttavia assai improbabile che i documenti del vertice contengano un riferimento diretto a questo dibattito.

Sia la Russia, membro del G8, che il Brasile, che partecipa al G5 dei paesi emergenti insieme a Cina e India, hanno appoggiato la richieste di Pechino di sollevare la questione della valuta di riserva internazionale in occasione dell‘incontro G8 più G5, il secondo giorno dei lavori.

Arkady Dvorkovich, consigliere economico del Cremlino, ha detto che il dibattito sulla valuta di riserva internazionale “non sarà discusso durante il G8” [nL7157835].

Ma Cina e Russia esprimeranno la propria posizione che il sistema valutario internazionale ha bisogno di una graduale evoluzione e che questa può passare attraverso la creazione di diverse valute regionali di riserva, che poi potrebbero diventare internazionali”, ha spiegato.

Il presidente brasiliano Luiz Inacio “Lula” da Silva ha detto di guardare con interesse alla “possibilità di esplorare nuove relazioni commerciali non dipendenti dal dollaro”. [nPAB007772]

Ma Germania, Francia e Canada hanno buttato acqua sul fuoco escludendo un dibattito dettagliato sulle valute durante il summit. Una fonte dell‘ufficio del presidente francese Nicolas Sarkozy ha osservato come il G8 non sia “generalmente il foro per discutere di cambi”.

Il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbrueck ha detto ieri che il dollaro rimarrà probabilmente la moneta di riserva internazionale ma che lo yuan cinese e l‘euro dovrebbero lentamente guadagnare terreno.

“E’ improbabile che il dollaro Usa perda il suo ruolo di principale valuta di riserva”, ha detto Steinbrueck.

Il tema è molto sensibile per i mercati finanziari, che temono contraccolpi sul valore degli asset Usa. La Cina e le altre nazioni che promuovono questo dibattito stanno attente ad evitare contraccolpi al dollaro, che secondo Lula, sarà cruciale per decenni.

L‘OPZIONE SDR

La Cina, che ha fino al 70% dei suoi 1.950 miliardi di dollari di riserve ufficiali investiti sulla moneta Usa, ha sottolineato che il dollaro Usa “è ancora la principale e maggiore valuta di riserva di oggi”.

Pechino ritiene che una eccessiva dipendenza dal dollaro abbia amplificato la crisi finanziaria internazionale e guarda ai Diritti speciali di prelievo (Sdr) del Fondo monetario internazionale, basati su un paniere di valute, come una alternativa percorribile per il futuro. Ma gli esperti cinesi stimano che ci potrebbero volere anche 50 anni.

Persone che hanno partecipato alla preparazione della riunione del G8 riferiscono che anche l‘India sostiene la richiesta della Cina di avere un dibattito sulla valuta internazionale.

Il presidente della Commissione europea Jose Manual Barroso ha detto che il mondo ha bisogno di un numero di valute stabili per assicurare “stabilità all‘ordine finanziario internazionale”.

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