6 luglio 2009 / 07:47 / tra 8 anni

Borsa Milano negativa con banche ed energia, ok Finmeccanica

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in rosso una seduta interamente vissuta all‘insegna delle vendite ma caratterizzata da volumi modesti.

<p>Membri del WFE arrivano alla Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

La partenza attorno alla parità di Wall Street e un indice Ism servizi superiore alle attese, segnalano i trader, avevano consentito al listino di Milano di recuperare nel primo pomeriggio. Ma il successivo peggioramento dell‘azionario Usa ha fatto riaffiorare il pessimismo, sebbene la chiusura sia stata sopra i minimi.

In chiusura, l‘indice Ftse/Mib ha perso il 2,03%, l‘AllShare il 2,05% e il paniere Ftse delle Mid Cap il 2,12%. Volumi per un controvalore di circa 1,6 miliardi di euro.

* Giornata pesante per le banche: lo stoxx europeo del comparto è arretrato dell‘1,69%. In Italia, dice un operatore, i dati sulla raccolta dei fondi comuni a giugno, che hanno evidenziato un ritorno al segno meno dopo gli afflussi del mese precedente, hanno inciso “sugli istituti maggiormente presenti nel risparmio gestito”. BANCO POPOLARE, ben comprato venerdì scorso, ha lasciato sul terreno il 4,05%. MEDIOLANUM, dopo essere precipitata nel primo pomeriggio, ha terminato in calo del 2,08%. MONTEPASCHI è scesa del 3,07%, INTESA SANPAOLO del 2,63%, POP MILANO del 2,78% e UNICREDIT del 2,85%.

* Fra le società specializzate nel risparmio gestito, AZIMUT è caduta del 5,48% e BANCA GENERALI del 5,33%.

* La flessione dei prezzi del greggio e delle altre materie prime, conseguenza dei rinnovati timori sulla ripresa dell‘economia, ha affossato i petroliferi. SAIPEM ha perso il 4,07% ed ENI, colpita da una riduzione di target price varata da Hsbc, il 2,67%. Fra i gruppi che operano nelle infrastrutture legate all‘energia, TENARIS ha ceduto il 2,11%, PRYSMIAN il 2,68% e, fuori dal paniere principale, MAIRE TECNIMONT il 3,46%.

* In controtendenza FINMECCANICA (+1,34%), sostenuta dalle indiscrezioni di un ingresso nel capitale da parte del fondo sovrano Libyan Investment Authority. Finmeccanica ha trascinato la partecipata ANSALDO STS: +1,8%.

* Nella giornata in cui ha siglato un accordo strategico con la cinese Guangzhou Automobile, FIAT ha lasciato sul terreno l‘1,2%, facendo meglio dello stoxx europeo dell‘automotive (-2,15%).

* Operazione in Cina anche per GENERALI, che ha rilevato il 30% di Guotai: il Leone di Trieste è arretrato dell‘1,37%. Nel comparto assicurativo, FONDIARIA-SAI è caduta del 3,32%.

* Fuori dal paniere principale, TISCALI è balzata del 6,2% dopo il perfezionamento della cessione del 100% di Tiscali UK a Carphone e l‘accordo sul debito.

* SAFILO ha ceduto il 6,22% dopo il taglio del rating di S&P a ‘SD’ (Selective Default). La concorrente LUXOTTICA ha guadagnato lo 0,4%.

* Male le società legate al settore tessile/moda/lusso: ANTICHI PELLETTIERI -7,37%, MARIELLA BURANI -7,95%, STEFANEL -6,47%, DAMIANI -3,55% e BENETTON -4,19%. Meglio BULGARI: -0,92%.

* PIRELLI REAL ESTATE ha ceduto l‘8,47%: secondo le prime stime di mercato, riportate dalla stampa nel weekend, l‘aumento di capitale dal 400 milioni del gruppo immobiliare si sarebbe chiuso venerdì con adesioni pari a oltre il 98%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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