1 luglio 2009 / 16:11 / 8 anni fa

Auto Italia, giugno +12,4%, gruppo Fiat +17,1%

MILANO (Reuters) - Le immatricolazioni di auto in Italia a giugno sono salite del 12,38% a 209.315 veicoli, secondo i dati del ministero dei Trasporti, evidenziando il primo aumento significativo dopo il varo degli incentivi a febbraio di quest‘anno.

<p>Uomo fuori da fabbrica Fiat a Torino. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Il gruppo Fiat segna un rialzo del 17,1% a 71.121 veicoli. La quota di mercato si attesta al 33,98% dal 34,38% di maggio 2009 e dal 32,62% di giugno 2008.

La raccolta di nuovi ordini di auto in Italia si attesta a circa 180.000 pezzi, in aumento del 9% rispetto allo stesso mese 2008, secondo i dati Anfia/Unrae.

Nel primi 6 mesi dell‘anno gli ordinativi sono stati 1,215 milioni, in aumento del 4,6%.

MATTEOLI: FIDUCIA SU PROSECUZIONE TREND GIUGNO

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, si dice fiducioso che la tendenza espressa dai dati di oggi “possa proseguire e consolidarsi nei prossimi mesi”.

I dati di giugno “sono il segno non solo di una decisa inversione di tendenza ma anche di una forte ripresa del settore”, dice in una nota. Il ministro parla di “performance incoraggiante per l‘intera economia del paese”, conseguenza degli incentivi del governo.

Il dato di giugno è il primo che evidenzia l‘effetto degli incentivi introdotti nel mese di febbraio. Tutti i mesi successivi hanno infatti segnato variazioni negative su anno ad eccezione di marzo. Febbraio ha visto un calo del 24,45%, marzo +0,24%, aprile -7,5%, maggio ha segnato -8,6%.

Su febbraio 2009 gli incentivi hanno giocato in modo parziale, nei mesi successivi la domanda ha trovato strozzature sul fronte dell‘offerta, secondo gli esperti di settore.

Secondo Eugenio Razelli, Presidente di Anfia il dato di giugno “conferma il successo degli eco-incentivi”, che ha portato il trend delle immatricolazioni dal -19% del primo trimestre al -1,4% del secondo.

“Ribadiamo l‘opportunità di mantenere in vigore gli attuali incentivi, rinnovando per almeno tre anni quelli riferiti alle alimentazioni ecologiche”, dice Razelli.

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