26 giugno 2009 / 07:37 / 8 anni fa

Borsa Milano peggiora con WStreet, Lottomatica -5%, bene Buzzi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari peggiora nel pomeriggio, appesantita dalla debolezza di Wall Street che cede ai realizzi dopo i guadagni della vigilia.

<p>Gli schermi di un trader REUTERS/Toru Hanai</p>

“Il mercato è piuttosto incolore: abbiamo iniziato a scendere sull‘America e poi abbiamo accelerato all‘ingiù”, commenta un trader. “Il quadro è quello di un mercato asfittico povero di spunti, dove si scambia pesantemente sulla singola notizia ma in cui, in generale, i movimenti sono accentuati dalla scarsa liquidità”.

In chiusura i volumi sfiorano i due miliardi. L‘indice Ftse/Mib cede lo 0,58% a 18.831,48, il Ftse/All Share lo 0,4% a 19.561,00. Il Ftse/Mid Cap avanza invece dello 0,8% a 21.934,34.

Oltreoceano ribassi attorno al mezzo punto percentuale per Dow Jones e S&P 500. Piatto il Nasdaq.

* Scivola in fondo al listino principale LOTTOMATICA (-4,79%) sulla stretta voluta dal governo al rilascio delle concessioni sui giochi. La “regolamentazione (diventa) più rigorosa”, recita una nota del consiglio dei ministri che oggi ha approvato un decreto fiscale in cui, secondo Agipronews, si prevede una gara per il rinnovo della concessione sul Gratta & Vinci. In scadenza nel 2010, la concessione ora è in mano a un consorzio di cui Lottomatica ha la maggioranza. “Il fatto che riottenga la concessione non è più scontato ora e si deve pensare che la gara vale 200 milioni su 800 di Ebitda”, commenta un trader.

* In cima al paniere di riferimento si conferma BUZZI UNICEM (+2,79%), uno dei migliori titoli dello Stoxx europeo di settore (+0,5%) assieme alla tedesca HOCHTIEF (+2,74%).

* Relegate in coda al Ftse/Mib da cali superiori al 2% POPOLARE MILANO (-2,34%) e UNICREDIT (-2,26%), penalizzata in mattinata “da flussi di vendita provenienti da Londra”. Tra i bancari svetta invece BANCO POPOLARE (+2,17%). L‘AD Pierfrancesco Saviotti ha dichiarato al Sole 24 Ore che entro un mese chiuderà l‘emissione del primo Tremonti-bond. Il banchiere si è anche soffermato sulle cessioni in corso da parte della banca.

* Nel paniere principale un po’ di debolezza su LUXOTTICA (-1,87%), A2A (-1,7%), ENEL (-1,56%).

* Prosegue la correzione de L‘ESPRESSO (-6,91%) dopo l‘exploit del 24 giugno seguito all‘annuncio della querela nei confronti del premier Silvio Berlusconi. Un trader non esclude timori mercato che questo scontro possa tradursi in perdite di introiti pubblicitari per il gruppo editoriale. Il governo ha respinto oggi le dimissioni del presidente Consob Lamberto Cardia dopo che la Commissione per le borsa ha confermato che Internet, e non più i giornali, è il mezzo più adeguato alla pubblicazione degli annunci societari.

* Tra i minori, pesante SAFILO (-3,02%). Il mercato attende novità sulle trattative con il potenziale partner e le banche, intanto la società veneta incassa il downgrade da parte dell‘agenzia di rating Fitch.

* AS ROMA (-4,73%) soffre in borsa la rottura delle trattative tra la famiglia Sensi e la cordata guidata da Vinicio Fioranelli. Ieri l‘azionista di maggioranza ha comunicato in serata che “ad oggi non si sono realizzate le condizioni per proseguire nella valutazione di un‘eventuale operazione” con la cordata.

* Brilla RATTI, che recupera il 5,29% dopo il 13% perso ieri. La società è sotto i riflettori dopo l‘interesse manifestato nei giorni scorso da parte di una ramo della famiglia Marzotto. Più 12,75% per GREENVISION e più 11,52% per CAMFIN.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

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