23 giugno 2009 / 13:57 / 8 anni fa

Pensioni, Italia ha spesa più elevata dei paesi Ocse

<p>Pensioni, Italia ha spesa pi&ugrave; elevata dei paesi Ocse. REUTERS/Jessica Rinaldi</p>

MILANO (Reuters) - L‘Italia aveva la spesa pensionistica pubblica più elevata dei 30 paesi dell‘Ocse nel 2005, pari al 14% del Pil, una spesa aumentata del 23% nel corso del decennio 1995-2005, incrementi paragonabili solo a quelli registrati in Giappone, Corea, Portogallo e Turchia.

Secondo il rapporto Ocse sulle pensioni, inoltre, in Italia le pensioni rappresentano anche la quota maggiore del totale delle spese pubbliche tra i paesi OCSE, quasi il 30% del bilancio, contro una media Ocse del 16%.

“Il rischio di un tale sistema è che la spesa pensionistica pubblica spiazzi altre spese auspicabili, sia nella politica sociale (le prestazioni familiari per esempio) sia altrove (la spesa per l‘istruzione, per esempio)”, nota l‘Ocse nel rapporto.

Istat per il 2007 già stimava la spesa per le pensioni al 15,17% del Pil, livello che dovrebbe essere mantenuto per parecchi anni. Il programma di stabilità del Tesoro, aggiornato al 2008, vede un picco al 15,3% nel 2038 per poi scendere al 13,9% nel 2055.

A dispetto di questi dati, secondo l‘Ocse, il processo di riforma del sistema pensionistico in Italia avanza più lentamente rispetto ad altri paesi.

“Molte delle modifiche che sono di vitale importanza per la viabilità finanziaria del sistema pensionistico sono state ripetutamente ritardate”, osserva ancora l‘Ocse sottolineando, in particolare, il ritardo nell‘adozione dei nuovi coefficienti di trasformazione che avrebbero dovuto essere riesaminati dopo il 2005. L‘Ocse ricorda inoltre i nuovi ritardi registrati, più di recente, rispetto all‘introduzione dell‘età pensionabile minima.

Secondo il rapporto, con la crisi finanziaria i fondi pensione privati dei paesi Ocse hanno visto il loro patrimonio erodersi del 23% nel 2008 per un valore di 5.400 miliardi di dollari. La crisi finanziaria è diventata economica e sociale: ripetendo le previsioni di fine marzo, l‘Ocse stima che l‘economia dell‘area dovrebbe decelerare del 4,3% quest‘anno, mentre la crescita non tornerà prima del 2011. L‘anno prossimo, inoltre, i tassi di disoccupazione dovrebbero toccare il 9,9% (dal 5,6% del 2007) e i deficit di bilancio raggiungere il 9% dei Pil nazionali.

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