18 giugno 2009 / 08:28 / 8 anni fa

Confindustria ribassa stima Pil 2009 a -4,9%, +0,7% in 2010

<p>Immagine d'archivio. BANKG REUTERS/Peter Macdiarmid PKM</p>

ROMA (Reuters) - Il Centro studi di Confindustria rivede al ribasso le stime sul Pil italiano 2009 portandole a -4,9% rispetto al -3,5% precedente, ma conferma il segno più (+0,7%) nel 2010 sul recupero dell‘export e delle scorte nei prossimi mesi.

Le esportazioni aumenteranno infatti il prossimo anno del 2,5% in volume a fronte del -17,3% medio annuo del 2009.

La ripresa, avvisa il Csc, sarà “ripida, faticosa” e “una ripresa lenta non basterebbe a evitare ristrutturazioni in molti settori”.

La produzione industriale del secondo trimestre registrerà una discesa “più moderata” rispetto al -9,8% dei primi tre mesi dell‘anno, intorno al 4,5%.

Il direttore del Centro studi, Luca Paolazzi, ha spiegato che per avere tassi di crescita sostenuti l‘Italia dovrebbe approvare quelle riforme “delle quali si parla da decenni”.

“Con quattro riforme: burocrazia, infrastrutture, isstruzione e liberalizzazioni, stimiamo una crescita del Pil del 30% in 20 anni”.

Peggiora il quadro di finanza pubblica con un debito/Pil 2009 in crescita a 114,7% (da 112,5%) e a 117,5% (da 114,7%) nel 2010. Il Deficit/Pil 2009 sale a 4,9% (da 4,6%) e 2010 a 4,7% (da 4,3%).

Anche l‘avanzo primario si porta verso lo zero a 0,1% quest‘anno per poi salire leggermente nel 2010 a 0,4%.

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