11 giugno 2009 / 09:06 / 9 anni fa

Italia, per Bce variazione spesa per pensioni a minimi Ue

ROMA (Reuters) - L‘Italia registra tra i paesi dell‘area euro l‘unica variazione negativa per la spesa pubblica per le pensioni nell‘ultimo studio della Banca centrale europea sull‘invecchiamento della popolazione.

<p>La produzione di euro in una zecca. REUTERS/Leonhard Foeger</p>

Tra il 2007 e il 2060 tale voce è prevista contrarsi dello 0,4% in rapporto al Pil contro il +15,2% del Lussemburgo e +12,4% della Grecia, il +6,1% dell‘Irlanda, il +2,3% della Germania e il +1,0% della Francia.

Da tenere presente, nella valutazione dei dati, che al momento l‘Italia è il paese della zona euro con la più alta percentuale di spesa previdenziale in rapporto al Pil: un 14% che si confronta con il 13% della Francia, il 10,4% della Germania, il 5,2% dell‘Irlanda, l‘11,7% della Grecia, l‘8,7% del Lussemburgo.

La variazione di spesa complessiva legata all‘invecchiamento della popolazione dovrebbe aumentare in Italia solo dell‘1,6% in rapporto al Pil contro il 5,2% medio dell‘area dell‘euro.

“Tale aumento del rapporto riflette, principalmente, un aumento della spesa pensionistica e, in misura minore gli aumenti della spesa per l‘assistenza sanitaria e le cure a lungo termine, mentre quella per i sussidi di disoccupazione e istruzione evidenzierebbe una diminuzione marginale”, spiega la Bce nell‘ultimo Bollettino.

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