10 giugno 2009 / 07:37 / 9 anni fa

Fiat e Chrysler siglano accordo, nascerà n. 6 mondiale

WASHINGTON/MILANO (Reuters) - Dopo il via libera della Corte Suprema Usa, Fiat e Chrysler hanno finalizzato oggi l‘alleanza strategica globale, in cui il Lingotto avrà una partecipazione del 20%.

<p>Un concessionario Chrysler a Buenos Aires. REUTERS/Marcos Brindicci</p>

Il nuovo gruppo sarà operativo immediatamente, informa una nota congiunta.

L‘attuale AD di Fiat Sergio Marchionne assumerà la carica di Ceo del gruppo Usa, mentre Robert Kidder sarà il presidente. Il cda sarà formato da nove componenti. Di questi tre verranno nominati da Fiat, quattro dal governo Usa.

Sul piano operativo, il brand Chrysler sara’ guidato da Peter Gong, il marchio Jeep da Michael Manley e il marchio Dodge da Michael Accavitti.

Come annunciato la quota di Fiat aumenterà progressivamente fino a un totale del 35%. Tuttavia il Lingotto non potrà ottenere una partecipazione di maggioranza nel gruppo Usa fino a quando non verranno rimborsati tutti i fondi pubblici messi a disposizione dal governo Usa.

L‘alleanza Fiat-Chrysler dara’ vita al sesto gruppo mondiale dell‘auto, ha detto l‘AD Fiat Sergio Marchionne. Chrysler ternera’ ad essere “un luogo ferte, competitivo e gratificante in cui lavorare”, ha commentato parlando di “giorno molto importante, non solo per Chrysler ma anche per l‘intera industria automobilistica”.

“Fiat e Chrysler hanno eccellenti rapporti in termini di prodotti, presenza geografica e culture”, ha aggiunto l‘ex Ceo Chrysler Bob Nardelli.

“D‘ora in avanti” per Marchionne “lavoreremo alla definizione di un nuovo modello di riferimento per le aziende automobilistiche che vogliano produrre utili”, ha detto ancora Marchionne.

La firma dell‘intesa che dà il via alla operazione arriva dopo che l‘alta corte Usa ha respinto il ricorso presentato giorni fa da fondi pensione dell‘Indiana e da altri soggetti contrari all‘operazione, che puntava a ottenere un rinvio.

La decisione e’ stata accolta con favore dalla Casa Bianca. “Siamo felici che l‘alleanza Chrysler-Fiat possa ora procedere, consentendo a Chrysler di emergere come un produttore competitivo e vitale”, ha dichiarato un funzionario che ha chiesto l‘anonimato.

QUOTA 20% INIZIALE IN CAMBIO DI DIRITTI, TECNOLOGIE, MODELLI

L‘accordo prevede che Fiat ottenga inizialmente il 20% della società Usa in cambio di diritti relativi a diverse piattaforme, tecnologie e modelli, e prevede una serie di passi che consentiranno al gruppo italiano di aumentare la sua partecipazione a 35%. Fiat potrà salire fino al 51% nella nuova Chrysler, ma solo da giugno del 2013 e se il debito verso il Tesoro statunitense sarà stato ripagato.

Il gruppo intende reintrodurre sul mercato Usa alcuni dei marchi più famosi, inclusa l‘Alfa Romeo e la Fiat Cinquecento.

L‘operazione prevede la costituzione di una newco, cui saranno conferiti i beni Chrysler.

A Fiat andrà il 20%, il 55% sarà in mano alla Voluntary Employee Benefit Association (VEBA), quota che sarà amministrata dal governo statunitense, l‘8% al dipartimento del Tesoro Usa e il 2% al governo canadese.

Successivamente il gruppo torinese avrà diritto di ricevere un‘ulteriore quota del 15%, da sommare al 20% iniziale, che le darà diritto di nominare un nuovo amministratore.

La quota del 15% sarà attribuita in tre tranche del 5% subordinate al raggiungimento di obiettivi: ottenimento di approvazioni regolamentari per la produzione negli Stati Uniti della famiglia del motore FIRE; raggiungimento di target di vendita di veicoli Chrysler fuori dell‘area NAFTA; ottenimento delle approvazioni regolamentari per la produzione di un modello Chrysler basato su tecnologia Fiat.

Ci sarà poi un‘opzione su un 16% del capitale esercitabile tra gennaio 2013 e giugno 2016, previo il rimborso del debito col Governo.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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