9 giugno 2009 / 17:49 / tra 8 anni

Arcandor ha depositato richiesta di insolvenza

FRANCOFORTE/BERLINO (Reuters) - Arcandor, uno dei principali distributori al dettaglio tedeschi, ha gettato la spugna portando i libri in tribunale dopo che il governo ha respinto le richieste di aiuti di Stato.

Arcandor, che controlla la seconda compagnia di viaggi europea Thomas Cook, diventa così la principale vittima non bancaria della crisi e sottolinea la determinazione di Berlino a mettere un limite ai salvataggi.

L‘AD Karl-Gerhard Eick per settimane ha bussato alla porta del governo per avere aiuti.

Ma il cancelliere Angela Merkel ha ritenuto che non fosse sufficiente l‘impegno degli azionisti di Arcandor per un salvataggio congiunto del gruppo.

La decisione interessa circa 43.000 lavoratori in Germania.

ARCANDOR PAGA AFFITTO A HIGHSTREET

Il rapporto tra Pirelli RE e la società tedesca è legato al fatto che il veicolo Highstreet, partecipato da Pirelli RE al 12%, detiene immobili che sono affittati ad Arcandor.

HighStreet è partecipata al 51% da Goldman Sachs e al 49% dal consorzio Rreef costituito da: Gruppo Generali con il 22,34%, Pirelli RE con il 24,66% e Gruppo Borletti con il 4%.

Pirelli RE ha contabilizzato la sua quota in Highstreet a un

valore di 60 milioni di euro.

Highstreet è un veicolo con immobili valutati per 4,56 miliardi di euro, concessi a garanzia di un debito “non recourse” di 3,5 miliardi.

Highstreet ha inoltre dei privilegi nei confronti di Arcandor in qualità di creditore.

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