9 giugno 2009 / 12:44 / 9 anni fa

Edison conferma stime, guarda a Depa, clima soci ok

di Giancarlo Navach e Stephen Jewkes

MILANO (Reuters) - Edison conferma l‘obiettivo di chiudere il 2009 con un utile operativo simile a quello 2008, a perimetro costante, nonostante il forte calo della domanda di energia e del prezzo del petrolio e guarda all‘estero per espandersi, in particolare alla Grecia, dove il governo ellenico intende cedere il 33% del monopolista del gas Depa.

Lo ha detto in un‘intervista a Reuters l‘AD di Foro Buonaparte, Umberto Quadrino.

Sul fronte dell‘azionariato, il manager assicura che i rapporti fra i due principali azionisti - Edf e A2A - sono positivi.

“Continuiamo a scommetere che avremo lo stesso risultato operativo del 2008 su base comparativa e senza componenti straordinarie. E’ difficile e non sarà così facile avere gli stessi risultati 2008, considerando il calo della domanda e del prezzo del petrolio: da una media di 100 dollari nel 2008 quest‘anno si passerà forse a 60 o 55”, ha spiegato il manager.

Quanto al 2010 e al 2011 Quadrino preferisce non sbilanciarsi. “Non abbiamo dato alcuna guidance per gli anni a venire, alla luce della volatilità del mercato. Non appena le condizioni di mercato si saranno stabilizzate presenteremo il piano strategico e del budget, credo in autunno, comunque a decidere sarà il board”, ha sottolineato.

La crisi morde e lo si vede dal calo della domanda dei consumi elettrici - Terna ha da poco annunciato i dati di maggio che mostrano un calo del 7,3% rispetto a maggio 2008 - anche se Quadrino confida in una ripresa nell‘ultimo trimestre dell‘anno. Nonostante lo scenario non molto favorevole, Edison proseguirà nella politica degli investimenti “per renderli compatibili con il nostro rating. Non stiamo cancellando nessuna delle principali iniziative, ma li stiamo riposizionando per renderli più compatibili con la nostra situazione finanziaria”.

PER ACQUISIZIONI GRECIA PAESE PREFERITO, INTERESSE PER DEPA

Quanto alla politica di acquisizioni, il Paese “preferito al momento è la Grecia”, dove Foro Buonaparte è presente in jv con Hellenic Petroleum in cui sono confluite le centrali T-Power da 390 mw e la centrale a ciclo combinato da 420 mw in costruzione.

“Il governo ha annunciato la vendita del 33% di Depa. Siamo interessati ad avere una partecipazione. Siamo in attesa della decisione del governo per decidere come muoverci”, ha detto il numero uno di Edison.

Il governo greco detiene il 65% di Depa e la vendita di una parte di questo asset rientra nel programma di privatizzazioni del Paese ellenico. Altro Paese da guardare è la Turchia, dove ci sono una serie di progetti sulle rinnovabili.

“In Italia le potenzialità dell‘energia rinnovabile sono limitate perché il nostro paese è poco ventoso e il solare ha bisogno di grandi superfici, mentre in Turchia e Grecia c’è più vento, ma guardiamo anche alla Romania”, ha aggiunto.

Sul giacimento di gas di Abu qir - rilevato di recente per 1 miliardo di euro - Edison ha grande aspettative e potrebbe annunciare a breve nuove scoperte. Per questa ragione la vendita del 25% della concessione a un partner terzo avverrà entro la fine dell‘anno o nei primi mesi del 2010. “Stiamo aspettando il momento opportuno per questa cessione, anche perché stiamo per realizzare nuove scoperte nel giacimento. Da qui alla fine dell‘anno e l‘inizio del 2010 sarà il momento giusto per la vendita: Edf è la benvenuta, ma ci sono anche altre major e investitori. Non c’è ancora un processo formale di vendita”.

FRA EDF E A2A NESSUN CONTRASTO

Infine, la governance di Edison, che non preoccupa assolutamente Quadrino. A conclusione del colloquio con Reuters, il manager tiene a precisare che non ci sono mai stati problemi di governance da quando fu lanciata l‘Opa di Edf-A2A cinque anni fa: “La nostra governance è molto buona e non ho notato nessun incoveniente in questi cinque anni. Certamente ci sono discussioni su singoli progetti o sul ritorno degli investimenti, ma fra i due azionisti ci sono sempre stati punti di vista molto simili e nessun contrasto. Paragonerei il nostro Cda a un board anglossassone dove si riportano tutte le principali decisioni da prendere”.

Edison è controllata al 61,3% da Transalpina di Energia. TdE è a sua volta di proprietà al 50% di Edf e al 50% di Delmi; di quest‘ultima A2A detiene il 51% del capitale. Una struttura di controllo, che il fondo Amber Capital ha definito “bizantina”, nell‘ultima assemblea della superutility lombarda.

In effetti lo stesso presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli, puntava a fondere Delmi con A2A in modo da avere un controllo più diretto su Foro Buonaparte, ma l‘operazione sembra al momento naufragata a causa della crisi dei mercati. I patti scadono a dicembre 2011 e gli scenari possibili sono ancora tutti da esplorare.

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