1 giugno 2009 / 17:23 / tra 9 anni

A2A,domani Capra convoca CdS,decisione tribunale mercoledì

di Giancarlo Navach

MILANO (Reuters) - E’ stato convocato domani alle 11 il consiglio di sorveglianza di A2A da Renzo Capra, alla vigilia dell‘assemblea della società, perché la Consob ha chiesto di conoscere le motivazioni dell‘esclusione dei due comuni dalle votazione nell‘assemblea di venerdì scorso che doveva nominare il nuovo CdS. Mentre slitta a mercoledì mattina la decisione del tribunale di Brescia sul ricorso d‘urgenza presentato dai due comuni per chiedere il ripristino del diritto di voto.

“Domani Capra ha convocato un CdS perché la Consob ha chiesto le motivazioni dell‘esclusione del diritto di voto dei comuni”, ha detto a Reuters una fonte vicina al dossier.

“La Consob ha chiesto un parere del consiglio sull‘andamento dell‘assemblea”, ha aggiunto la fonte.

Quanto alla decisione del tribunale “non arriverà prima di mercoledì mattina, poco prima dell‘inizio dell‘assemblea fissata alle 10,00”, aggiunge un‘altra fonte.

“Stamane, alle 9, i Comuni hanno depositato il ricorso alla base delle motivazioni: impugnare, perché ritenuta illegittima, l‘esclusione dai diritti di voto dei due Comuni nell‘assemblea di venerdì scorso”, ha spiegato il consigliere del Pd di Brescia, Claudio Bragaglio.

“Fino a due giorni fa, inoltre, i comuni puntavano a inibire a Capra di presiedere l‘assemblea di mercoledì. Bisogna vedere se hanno inserito questa richiesta nel ricorso”, ha aggiunto.

Venerdì scorso, l‘assemblea di A2A, che avrebbe dovuto nominare il nuovo Cds, si è conclusa in nulla di fatto perché Capra, per vizi di forma, ha escluso i due Comuni che detengono il 55% del capitale della società dai diritti di voto.

Il manager ha rilevato che alcune variazioni dei patti parasociali intercorse fra i due comuni non sono state adeguatamente comunicate - come il deposito al registro delle imprese -, violando così la legge Draghi. I legali di Capra (gli studi Finzi e Onofri di Brescia) sottolineano che il manager aveva reso noto l‘anomalia il mercoledì antecedente l‘assemblea “tanto è vero che un giorno prima era apparsa una comunicazioni in cui si dava conto di una variazione dei patti, ma non quella relativa a luglio 2008 quando il comune di Milano comunicò di avere 2 milioni di azioni in pià rispetto a Brescia”.

Inoltre, Capra ha anche annunciato che non era presentabile la lista dei candidati al rinnovo del CdS perché nel curriculum di uno di questi non era stato menzionato un fallimento pregresso, violando così lo statuto di A2A che impone una corretta informativa su tutti i candidati.

Anche su questo punto i due comuni hanno deciso di dare battaglia, chiedendo, invece, la validità della lista.

“Sono assolutamente convinto della giustezza della posizione di Capra e che sia inattaccabile”, ha concluso Bragaglio.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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