29 maggio 2009 / 06:10 / 9 anni fa

Opel, emerge in Europa "politica nuova", dice Tremonti al Sole

MILANO (Reuters) - La vicenda Fiat/Opel evidenzia l‘emergere in Europa di una “politica nuova” in cui si passa da interventi pubblici dettati da necessità sistemiche - come quelli sulle banche - a “interventi di merito sul ridisegno strategico di riorganizzazione industriale”.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS</p>

Lo dice il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, in un‘intervista a Il Sole 24 Ore in cui liquida anche le critiche ai Tremonti-bond dicendo che “se un banchiere nota che costa troppo rispetto al debito, significa che non vuole capire o che cerca argomenti per non applicare lo strumento”.

Incalzato da domanda sulla vendita della controllata tedesca di GM, Tremonti si sottrae a giudizi di merito.

“Solo qualche mese fa si sarebbe levato altissimo il coro dei divieti ispirato dall‘ideologia del mercato. Appunto, che fine ha fatto il mercato?” osserva.

“C’è una certa differenza tra la necessità degli interventi sulle banche e l‘opportunità degli interventi sull‘industria”.

Il ministro sottolinea peraltro che “la meccanica e la tempistica degli interventi dei governi sono influenzati dalle proiezioni di potere e di prestigio, a volte addirittura dei calendari elettorali”.

“Mi limito a notare che i governi sono scesi dalla tribuna, sono entrati in campo e si sono messi a giocare anche loro e a fare partite diverse. A oggi si contano almeno 10 governi in campo”.

Secondo Tremonti aiuti e interventi pubblici stimolati dalla crisi hanno cambiato la fisionomia dell‘Europa, un tempo ispirata dalla “uniforme dottrina dogmatica ... del mercato” e bisognerà in futuro ritrovare una nuova unità europea con idee e strumenti comuni. Tremonti rilancia in proposito i temi di energia e ricerca, ritornando sullo strumento degli eurobond, progetto caro al ministro e mai decollata per le divisioni d‘opinione tra gli stati europei sull‘argomento.

Tremonti torna poi a parlare di “global legal standard”, tema chiave per la presidenza italiana del G8.

Le nuove regole, spiega, “non saranno da limitare alla finanza ma da estendere all‘economia nel suo insieme, alle giurisdizioni, alle proprietà, alla trasparenza e ai segreti”. Tremonti parla di “una più ampia tavola di regole” da affiancare a quelle tecniche elaborate dal Financial Stability Board.

Passando poi a parlare di paradisi fiscali, il ministro preannuncia per il G8 di Lecce la possibile presentazione di alcuni materiali.

Interpellato sulla richiesta delle imprese di detassazione degli utili reinvestiti, Tremonti si limita a osservare che siamo ancora nella fase di gestione della crisi ma “stiamo già lavorando per una fase 2, quella della spinta e delle riforme”.

Tremonti liquida anche come “pura polemica politica senza alcuna evidenza” le parole di chi afferma che l‘evasione sia in aumento, citando cifre analoghe sul calo dell‘Iva in Italia e Francia.

Per il ministro, infine, l‘inflazione non può essere una soluzione alla crisi. “L‘Europa è ... tutta costruita contro l‘inflazione. L‘inflazione non è la soluzione politica positiva e non può essere una soluzione europea”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below