28 maggio 2009 / 07:43 / tra 8 anni

Italia, cauto ottimismo trim2 dopo fiducia imprese maggio

<p>Dati Isae evidenziano recupero imprese nel secondo trimestre. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

di Alessia Pe

MILANO (Reuters) - Sorprende le aspettative degli uffici studi in positivo suscitando un prudente ottimismo, l‘indagine mensile Isae sul clima di fiducia delle imprese italiane a maggio.

Inserito in un quadro di generalizzato recupero non soltanto europeo, con la cautela d‘obbligo, il risultato sembra confermare che la fase più acuta della crisi economica globale è ormai alle spalle.

“Il miglioramento è abbastanza marcato: è il livello più alto da novembre e sembra diffuso a tutte le componenti” osserva Luigi Speranza di Bnp Paribas.

“Si tratta di un numero incoraggiante. Potremmo avere ancora un calo della produzione industriale, ma a un ritmo molto più contenuto che nel primo trimestre”.

Aggiustato per i fattori stagionali, l‘indice generale di maggio mostra un nuovo miglioramento a 68,7 rispetto al 65,5 del consensus raccolto da Reuters dopo il 65,5 del mese scorso, rivisto oggi al rialzo dal 64,2 della prima lettura.

Il mese in corso si configura inoltre come il secondo consecutivo di recupero dell‘indice, reduce da sette mesi di ininterrotta flessione.

A monte del recupero, spiega Isae, il decumulo delle scorte di magazzino, accompagnato dal miglioramento delle attese di produzione.

“Crescono lievemente anche gli ordini e la domanda in generale - scrive la nota Isae - le imprese esprimono anche previsioni positive sulla tendenza dell‘economia e dell‘occupazione per i prossimi tre mesi”.

Già l‘11 maggio scorso, dopo i numeri sulla produzione industriale di marzo, Isae aveva osservato che per il ciclo economico nazionale sembrava delinearsi nel secondo trimestre “una decelerazione della fase recessiva”.

Sulla stessa linea l‘analisi dell‘economista Ing Paolo Pizzoli.

“Dopo un primo trimestre particolarmente negativo gli indicatori qualitativi segnalavano un miglioramento già in aprile. Mi aspetto un secondo trimestre decisamente migliore, ma di crescita ancora negativa. Rimane un punto interrogativo sull‘andamento della domanda interna” osserva.

“Penso che nel breve periodo prevalga ancora l‘effetto negativo dell‘aumento della disoccupazione. Bisognerà attendere per vedere una ripresa più consolidata”.

Un rapido sguardo al contesto europeo mostra a maggio in Germania una risalita dell‘indice Ifo e un balzo dello Zew sulle aspettative dell‘economia. Risale anche l‘indagine francese a cura di Insee, passata a 72 dal 71 di aprile, e ugualmente migliorano l‘indice belga a cura della banca centrale e quello olandese elaborato dall‘istituto di statistica Cbs.

Appena diffuso dalla Commissione europea, il barometro ‘economic sentiment’ sull‘intera zona euro mostra infine una risalita a 69,3, tre decimi superiore alle attese.

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