26 maggio 2009 / 15:43 / 8 anni fa

Opel, prima decisione domani, arrivata offerta Baic

BERLINO/ROMA (Reuters) - Il governo tedesco prevede una decisione preliminare sull‘offerta per Opel domani, ma le discussioni procederanno anche successivamente con più di un interessato, ha detto il governo tedesco.

<p>L'AD di Fiat Sergio Marchionne. REUTERS/Tobias Schwarz</p>

Il leader sindacale di Opel dice che la canadese Magna è favorita, mentre Fiat rischia solo di aggravare i problemi di eccesso di capacità produttiva.

Poco prima l‘AD Fiat Sergio Marchionne si augurava che nelle scelte dominasse il criterio economico.

Marchionne ha aggiunto che la società richiede ora garanzie di Stato per 6 miliardi di euro, dalla precedente richiesta di 7 miliardi, come presupposto per un‘offerta per Opel.

Oltre a Fiat e Magna ha presentato un‘offerta la holding industriale quotata a Bruxelles RHJ International.

In serata è arrivata la notizia, riferita da una fonte vicina a Beijing Automotive Industry Corp (Baic), che anche il produttore cinese ha presentato un‘offerta. Il piano di Baic prevede il mantenimento dei 4 stabilimenti Opel in Germania per almeno due anni, non vede tagli al personale e chiede meno di 5 miliardi di garanzie statali, ha detto una fonte finanziaria.

“Non ci sono favoriti”, ha detto il ministro dell‘Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg ai giornalisti dopo l‘incontro tra i rappresentanti del governo e i vertici Fiat. Per il ministro è necessario un miglioramento di tutte le offerte presentate, compresa quella delle casa torinese.

“Tutti sanno che i miglioramenti sono ancora necessari”, ha detto al riguardo.

Il ministro tedesco stamani, tramite un portavoce, ha negato un‘indiscrezione stampa del Bild, secondo cui si starebbe pensando a un progetto di spezzatino per Opel nel caso non venissero giudicate appropriate le offerte.

MARCHIONNE: CHIARITO QUESTIONI SU OFFERTA FIAT

“Spero che prevalga l‘economia e non la politica nella trattativa su Opel”, ha detto Marchionne a Berlino oggi per colloqui con i più alti rappresentanti del governo tedesco.

”Non sono sicuro si tratti di una questione di fiducia, stiamo aggiornando le persone su dove siamo, ci sarò domani e

vediamo cosa succede”, ha aggiunto.

“Gli ho descritto il caso (al vice-cancelliere tedesco Frank-Walter Steinmeier), penso che abbiamo chiarito molte delle visioni non corrette sulle condizioni che ha presentato Fiat. penso che abbiamo ribadito i benefici di una fusione con Opel solo da un punto di vista operativo”.

TREMONTI: LA PARTITA E’ POLITICA

La trattativa di Fiat per l‘acquisizione di Opel è complessa e si gioca sui tavoli dei governi di Germania, Stati Uniti e Russia, ha detto il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti nel corso della registrazione della trasmissione tv Porta a Porta.

“È presto per dire che cosa sta succedendo: io qualche idea ce l‘ho, ma è molto complessa. E’ una partita che si gioca ormai tra i governi, sembra di essere tornati alle partecipazioni statali ma di mezzo c’è il governo tedesco, i governi regionali tedeschi, il governo russo, il governo americano”, ha detto Tremonti.“E’ una partita molto complicata”.

Al termine della registrazione i giornalisti hanno chiesto al ministro perchè non avesse citato anche il governo italiano.

Tremonti ha risposto che “era implicito” e alla successiva domanda se il governo sostenga i tentativi di espansione internazionale della Fiat non ha risposto.

NIENTE SPEZZATINO PER OPEL

Il documento su un eventuale spezzatino di Opel, ha precisato il portavoce del ministro tedesco, è stato soltanto proposto al governo da parte di una società di consulenza esterna e non riflette il punto di vista del ministro.

Il governo tedesco ha già chiarito che la parola definitiva su chi rileverà Opel spetta alla controllante General Motors, ma Berlino gioca comunque un ruolo cruciale nella decisione, in quanto è stato chiesto al governo tedesco di mettere a disposizione miliardi di euro sotto forma di garanzie sui prestiti come parte del deal.

Opel impiega 25.000 lavoratori in quattro impianti in Germania e il destino della casa automobilistica è diventato un argomento cruciale nel dibattito politico in vista delle elezioni federali del 27 settembre prossimo.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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