22 maggio 2009 / 15:11 / 9 anni fa

Pensioni, Cgil aperta su età vecchiaia, ma conti Inps in ordine

ROMA (Reuters) - La Cgil è aperta a discutere di un ripristino di flessibilità nell‘età della pensione di vecchiaia ma sottolinea che i conti dell‘Inps sono in ordine, intendendo che non vi sono emergenze che rendano necessarie nuove riforme. Piuttosto bisogna chiarire la questioni ancora rimaste in sospeso come quella dei lavoratori usuranti, ai quali dovrebbe essere garantito di andare in pensione prima degli altri.

<p>Guglielmo Epifani dopo un incontro a Roma. REUTERS/Chris Helgren</p>

Lo ha detto stamani il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo al Congresso della Cisl.

“Da parte nostra c’è piena disponibilità a ragionare sul ripristino di una età per la pensione di vecchiaia improntata alla flessibilità, come previsto dalla riforma del 1995 e poi cancellato dalla riforma Maroni, ma il problema è quello di agganciare realmente la pensione al costo della vita soprattutto se, come dicono gli economisti, si uscirà dalla crisi con una ripresa dell‘inflazione”, ha detto Epifani che subito dopo ha precisato: “I conti dell‘Inps ad oggi non presentano dissesti” e non è opportuno innalzare l‘età pensionabile quando tanti lavoratori sono in mobilità.

Poi le questioni in sospeso. “Mi ha sempre convinto l‘idea di completare lavoro lasciato a metà con il precedente governo, per esempio definire come se ne esce su lavoratori usuranti...i lavoratori ci chiedono di sapere...bisogna chiedere al governo a che punto siamo, non possiamo restare a mezz‘aria”.

Il ddl che durante il governo Prodi ha cancellato lo scalone della legge Maroni sostituendolo con un innalzamento graduale dell‘età pensionabile già dal 2008, conteneva una delega al governo per individuare chi, svolgendo lavori usuranti, ha diritto ad andare in pensione con i vecchi criteri: 57 anni di età e 35 di contributi.

Il governo di centrodestra non ha ancora esercitato la delega.

“C‘era poi un problema molto caro a tutti, ed è quello relativo al fatto che il sistema contributivo a regime produrrà per i giovani pensioni troppo basse nel 2030-2040, e anche su questo rimasti aperti”, ha concluso il sindacalista.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below