22 maggio 2009 / 10:21 / 8 anni fa

Greggio tonico sopra 61 dollari/barile grazie a domanda da Cina

LONDRA (Reuters) - Il greggio orbita tonico sopra i 61 dollari/barile, sostenuto dalla domanda proveniente da Cina e dalle tensioni sull‘offerta di Usa e Nigeria.

Alle 11,45 il futures a luglio sul greggio guadagna 47 cent a 61,53 dollari, poco sopra il massimo di sei mesi toccato questa settimana; quello sul Brent di Londra 75 a quota 60,68.

Il greggio, che lo scorso luglio aveva toccato massimi record sopra i 147 dollari/barile, era poi sceso, a dicembre 2008, sotto i 33 dollari. “E’ ancora più vicino ai minimi che ai massimi”, nota un operatore.

Goldman Sachs, in una nota, sostiene che il rincaro di questa settimana riflette i solidi fondamentali del settore e non è semplicemente dovuto al dollaro debole o al rally dell‘azionario.

“Il mercato del greggio ha subito contraccolpi per le esplosioni in Nigeria, i problemi alle raffinerie Usa e il rafforzamento del mercato del gasolio”, spiega infatti l‘analista di Goldman.

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