21 maggio 2009 / 07:48 / 8 anni fa

Borsa Milano in ribasso su taglio stime Pil Usa, cade UniCredit

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta in ribasso, segnata dalle vendite piovute sui finanziari e sugli industriali ciclici.

<p>Due passanti davanti a uno schermo con le quotazioni della borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>

Gli operatori sottolineano che il taglio delle previsioni sull‘economia Usa si è tradotto in una flessione delle società particolarmente sensibili all‘andamento degli Stati Uniti.

A incidere negativamente sull‘umore degli investitori, dicono i trader, anche la minaccia formulata da Standard & Poor’s di ridurre il rating della Gran Bretagna.

L‘avvio pesante di Wall Street ha fatto definitivamente precipitare il listino di Milano.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso il 3,13%, non riuscendo a difendere quota 20.000 punti (una volta sfondato il supporto psicologico, l‘indice è precipitato, terminando a 19.883 punti, dopo aver segnato un minimo di 19.796 punti). Il Mibtel è arretrato del 2,65%, mentre l‘AllStars ha guadagnato lo 0,34%. Volumi contenuti, per un controvalore di circa 3,5 miliardi di euro.

* La riduzione delle stime sul Pil Usa nel 2009 di ieri sera ha inciso negativamente su STMICROELECTRONICS, caduta del 6,72%, BULGARI, che ha lasciato sul terreno il 5,2%, FINMECCANICA, in calo del 5,01%, LUXOTTICA, che ha perso il 4,86%, e PRYSMIAN, scesa del 3,69%.

* Male le banche, sostanzialmente in linea con lo stoxx europeo del settore (-2,38%). UNICREDIT è arretrata del 5,01%, pagando dazio all‘impegno assunto per sostenere le filiali in Romania e Ungheria. Segno meno anche per INTESA SANPAOLO (-3,28%), altro istituto esposto nell‘Est Europa, UBI BANCA, -3,85%, MEDIOLANUM, -3,1%, e POP MILANO, -3,13%.

* In lettera gli assicurativi: il paniere europeo è calato del 2,81%. ALLEANZA ha perso il 3,54%, GENERALI il 3% e FONDIARIA-SAI il 2,74%.

* TELECOM ITALIA ha lasciato sul terreno il 4,17%, facendo peggio del settore tlc in Europa (-2,09%). La scarsità dei volumi, peraltro, fa ritenere ai trader che la flessione di oggi sia dovuta a prese di beneficio dopo il rally di ieri più che a motivi fondamentali.

* Realizzi anche su FIAT, -2,01%, mentre dalla Germania continuano a rimbalzare indiscrezioni sulll‘accoglienza del progetto di aggregazione con Opel.

* Hanno retto i comparti tradizionalmente difensivi, come utilities e alimentari, oltre a qualche titolo industriale. SNAM RETE GAS ha chiuso praticamente invariata (-0,08%), mentre A2A è scesa dello 0,97% e TERNA dello 0,87%. Cali contenuti per ITALCEMENTI, -0,23%, AUTOGRILL, -0,52%, PIRELLI, -1,03%, ANSALDO STS, -0,59%, e PARMALAT, -0,94%.

* Prosegue la fase di riscoperta degli editoriali da parte del mercato, ma con una rotazione all‘interno del settore. MONDADORI è scesa dello 0,65%, mentre MEDIASET ha limitato la flessione all‘1,46%. Fuori dal paniere principale, RCS, dopo il balzo del 46% di ieri su un report di Mediobanca, è avanzata del 2,37%. In denaro anche CAIRO, +3,69%, e SEAT, +2,6%. Ma CLASS EDITORI è crollata dell‘8,19%, POLIGRAFICI EDITORIALE del 6,79% e L‘ESPRESSO del 5,53%.

* Fra le small e mid cap, ELICA è balzata del 28,56%, con volumi pari a oltre sette volte la media. Boom di scambi anche su SADI, +18,95%: contattata da Reuters, la società ha fatto sapere di non avere spiegazioni per l‘andamento del titolo, salvo evidenziarne la sottovalutazione. Nessuna motivazione pure alla base del rally di CDC, +12,64%, secondo un comunicato emesso dal gruppo.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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