15 maggio 2009 / 08:44 / 8 anni fa

Pil primo trimestre segna calo peggiore di attese. Gli analisti

MILANO (Reuters) - Secondo le stime preliminari Istat, nel primo trimestre del 2009 il Pil ha segnato un calo del 2,4% sul quarto trimestre 2008, quando era sceso del 2,1%, dato rivisto da -1,9%.

<p>Una linea di produzione di una industria italiana del settore alimentare. REUTERS/Gianni Pucci/Campari/Handout (ITALY). FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS.</p>

Sempre nel primo trimestre, il Pil ha mostrato una riduzione del 5,9% su base annua dal tendenziale di -3% del quarto trimestre 2008, rivisto da -2,9%.

Sia la variazione congiunturale sia la variazione tendenziale segnano il risultato peggiore almeno dall‘inizio delle serie storiche, nel 1980 e sono peggiori delle attese.

Gli analisti interpellati da Reuters. La mediana indicava un -1,8% sul trimestre precedente e -5% su anno.

Di seguito i commenti a caldo degli analisti:

MAURIZIO BINELLI, Abaxbank

”Il primo trimestre dovrebbe aver segnato la velocità di caduta del Pil più rapida di questa fase recessiva, quindi il peggio dovrebbe essere alle nostre spalle. Tuttavia anche il secondo trimestre registrerà una contrazione del Pil.

Riguardo al dettaglio del Pil nel primo trimestre ritenfono che siano calate le scorte e che ci sia stata una caduta forte delle export nette, insieme a una flessione dei consumi.

Nell‘intero anno mi attendono una flessione del Pil italiano superiore al 3%”.

PAOLO MAMELI, Intesa SanPaolo

”Il dato è lievemente inferiore alle attese, le nostre erano per -2,2%. Va detto che questo trimestre è stato disastroso per tutti i paesi dell‘area euro, con la Germania che ha fatto molto peggio. Inoltre la revisione al ribasso dei due trimestri precedenti aggrava l‘effetto trascinamento che avremo dal 2008.

Dopo questo dato, se il Pil dei trimestri successivi dovesse restare fermo, avremmo un -4,3% a fine anno. Le nostre stime prima di questo dato erano per un Pil 2009 a -4,5%, ma alla luce delle nuove cifre, lo rivedremo probabilmente fra -4,5% e -5,0%. Stiamo ancora elaborando la stima.

Ci aspettiamo che un contributo negativo sia arrivato dall‘export e da investimenti, e anche dalle scorte. Forse c’è da aspettarsi invece un miglioramento da spesa pubblica e consumi privati”.

MARCO VALLI, Unicredit Mib

”Questo dato abbassa ulteriormente il sentiero di crescita del Pil dal momento che è una forte flessione nei primi tre mesi del 2009 accompagnata da revisioni al ribasso sui dati dei trimestri precedenti. Il dato sulla media annua verrà molto brutto: avremo probabilmente una contrazione intorno al 5%.

E’ un dato che non ci fornisce dettagli, ma e’ quasi certo che export netto e investimenti hanno dato il contributo negativo più forte. Penso a un calo delle scorte e dei consumi, ma per questo ultimo indicatore penso che la contrazione sia stata più lieve che i tre mesi precedenti.

Nononstante tutto ci sono segnali incoraggianti in termini di indagini di business. Difficile dire cosa vedremo nel secondo trimestre: io mi aspetto -0,5% su trimestre, dal momento che le survey fanno emergere qualche segnale positivo”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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