13 maggio 2009 / 07:55 / 8 anni fa

Borsa Milano perde quasi 5%, finanziari molto pesanti

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta in netto ribasso, caratterizzata dalle vendite che sono piovute sui finanziari.

<p>Una veduta dell'edificio che ospita la borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>

L‘indice S&P/Mib ha violato la barriera dei 20.000 punti e, una volta rotto il supporto, è precipitato sotto 19.500 punti.

“Era chiaro che le trimestrali avrebbero fornito indicazioni negative”, commenta un trader, “ma sono state utilizzate come giustificazione per far scattare le prese di beneficio”.

Un secondo operatore sottolinea che “il sentiment di fondo non è cambiato. Nelle settimane scorse abbiamo assistito al classico bear market rally”.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso il 4,7%, a 19.381 punti. Il Mibtel è sceso del 3,91% e l‘AllStars del 2,53%. Volumi per un controvalore di circa 4,6 miliardi di euro.

* Giornata disastrosa per le banche, che si sono sintonizzate sul mood europeo: il paniere di settore è caduto del 6,44%. I dealer citano le indiscrezioni sul piano di salvataggio dell‘istituto belga Kbc, nonché la decisione del governo di Bruxelles di fare degli stress test per verificare la solidità patrimoniale delle banche nazionali. UNICREDIT ha lasciato sul terreno il 7,66%, tornando sotto quota 2 euro, pur avendo comunicato risultati trimestrali in linea con le aspettative. “La realtà”, chiosa un trader, “è che senza i Tremonti-bond il Core Tier 1 è in calo”.

* Male le altre banche: BANCO POPOLARE è sceso del 13,42% e POP MILANO del 9,09%. INTESA SANPAOLO, che domani comunicherà i risultati del primo trimestre, è arretrata dell‘8,24%. Un trader cita, per motivare parte della flessione del gruppo guidato da Corrado Passera, “la notizia che Exor ha ceduto lo 0,25% del capitale”.

* Netto segno meno anche per UBI BANCA, -7,6%, MEDIOBANCA, -5,47%, e MONTEPASCHI, -6,64%. MEDIOLANUM è arretrata del 5,75% nella giornata in cui ha comunicato i risultati trimestrali.

* A picco gli assicurativi: lo stoxx europeo è sceso del 7,11%. FONDIARIA-SAI ha lasciato sul terreno il 10,94% dopo aver diffuso la trimestrale. Meglio GENERALI, -4,55%, che ha chiuso il periodo in utile malgrado svalutazioni per 1,5 miliardi. Nel comparto, UNIPOL ha perso il 7,15% e ALLEANZA il 5,68%.

* BUZZI, che in mattinata aveva toccato il massimo dell‘anno a 12,89 euro, è crollata dopo la trimestrale, -7,17%, trascinando la concorrente ITALCEMENTI, -7,18%.

* FIAT ha terminato in ribasso del 4,47%, in linea con lo stoxx europeo dell‘automotive (-4,3%). Nello stesso settore, PIRELLI è scesa del 7,49%.

* In controtendenza le utilities, comparto difensivo per antonomasia. TERNA è salita dell‘1,42%. A2A, che ha comunicato una trimestrale oltre le attese, ha guadagnato l‘1,03%. SNAM RETE GAS ha limitato il calo allo 0,45%.

* Tonica per buona parte della seduta, premiata dai broker per i risultati trimestrali (diffusi ieri), MEDIASET ha invertito rotta nel finale, terminando in ribasso dell‘1,13%.

* FINMECCANICA è avanzata dello 0,3% nella giornata in cui ha annunciato un contratto da 900 milioni di euro per la fornitura di elicotteri all‘esercito italiano.

* Hanno tenuto altri titoli tradizionalmente difensivi, come ANSALDO STS, +0,62%, e PARMALAT, -0,38%.

* ENI ha perso l‘1,45%, nella giornata in cui al Senato è stato cancellato un emendamento che prorogava il regime di tetti antitrust alla vendita di gas da parte del gruppo guidato da Paolo Scaroni, provvedimento caldeggiato dall‘Autorità per l‘Energia e contestato da Eni.

* Continuano a fare meglio del mercato due titoli-guida come TELECOM ITALIA, -1,98%, ed ENEL, -2,55%. La seconda, secondo gli operatori, ha beneficiato, oltre che della natura difensiva del business, della trimestrale, comunicata ieri. Telecom si è sostanzialmente allineata al comparto delle tlc (+0,01%), pur scontando qualche presa di beneficio nel pomeriggio, dopo che l‘Ad Franco Berbabè è tornato a smentire le voci di fusione con Telefonica.

* Fra le small e mid cap, SEAT è precipitata del 9,46% il giorno dopo la trimestrale.

* Prese di beneficio sui titoli che avevano corso nelle ultime sedute: RISANAMENTO -27,08%, BIALETTI -25% ed EUROFLY -21,74%.

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