8 maggio 2009 / 15:24 / 9 anni fa

Opel, Fiat vuol chiudere deal entro mese, dubbi tedeschi

WIESBADEN/MAGONZA/MILANO/ROMA (Reuters) - L‘AD di Fiat Sergio Marchionne ha incontrato il leader del land tedesco della Renania-Palatinato sulla possibile acquisizione di Opel e ha affermato che i colloqui “vanno bene”.

<p>L'AD di Fiat Sergio Marchionne. REUTERS/Johannes Eisele</p>

In particolare l‘AD ha spiegato che sullo stabilimento di Opel a Kaiserslautern non ci sono nuovi sviluppi, ma si lavora ancora ai dettagli.

Marchionne si è augurato che le trattative con Opel si chiudano entro fine mese, dal momento che il 1° giugno scade il termine posto dal presidente Usa Barack Obama a General Motors per la presentazione del piano di ristrutturazione della società che controlla la casa automobilistica tedesca.

Tuttavia il governatore Kurt Beck ha affermato che, dopo l‘incontro con Marchionne, i dubbi sul destino degli impianti Opel sono aumentati.

“Gli interrogativi sugli interessi di Opel e dei suoi impianti produttivi in Germania, in particolare Kaiserslautern, sono aumentati e non diminuiti”, ha spiegato al termine dell‘incontro, aggiugendo di avere “grosse preoccupazioni” sull‘impatto occupazionale del piano presentato da Fiat.

Secondo Beck, Marchionne avrebbe intenzione di chiudere l‘impianto di Kaiserslautern che dà lavoro a 3.500 persone.

Anche dall‘Assia non giungono segnali positivi per la trattativa Fiat-Opel. “Finora Fiat non ha dato uno sguardo ai dati preparati per Opel Europe”, ha dichiarato il governatore Roland Koch in un comunicato dopo un incontro a Francoforte tra il suo ministro per l‘Economia e l‘Ad Fiat.

Koch ha poi aggiunto che ci sono soggetti interessati al capitale di Opel che non sono stati mai citati dalla stampa.

SINDACATI ITALIA NON DISPONIBILI A TAGLI OCCUPAZIONALI

Intanto da Sesto San Giovanni, dove ha partecipato all‘attivo regionale dei delegati Fiom, il segretario nazionale Gianni Rinaldini ha sottolineato che il sindacato non è disponibile a tagli occupazionali in Italia, evidenziando maggiori preoccupazioni per Pomigliano e Termini Imerese.

Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani da Roma ha chiesto che il governo convochi immediatamente le parti.

MAGNA PUNTA A GRUPPO EURO-RUSSO CON OPEL

Il gruppo automobilistico austriaco-canadese Magna International, concorrente di Fiat nell‘operazione Opel, punta a creare un gruppo russo-europeo che produca fino a 5 milioni di veicoli all‘anno, scrive il quotidiano tedesco Rheinische Post, citando fonti della società.

Nell‘ambito del piano “Raggio”, la società acquisterà Opel, controllata di General Motors, insieme alle russe Gaz e Sberbank per vendere un milione di veicoli all‘anno nel mercato russo, scrive il giornale.

Magna presenterà la proposta al governo tedesco il 20 maggio. Un portavoce del governo non ha voluto commentare.

Opel non era immediatamente disponibile per un commento.

OPPENHEIMER E CREDITORI DISSIDENTI ABBANDONANO BARRICATE

Intanto negli Stati Uniti l‘alleanza con Chrysler procede.

Non si oppongono più al piano di riassetto del debito Chrysler neppure i fondi Oppenheimer, uno dei più prestigiosi creditori “dissidenti” al progetto benedetto dal governo Usa che include l‘ingresso di Fiat nel capitale. Il fondo ha desistito, secondo quanto è stato annunciato oggi, perché non si aspetta più un aumento del tasso di recupero sul suo credito.

Ai creditori dissidenti (i cosiddetti holdout) fanno capo circa 295 milioni dei 6,9 miliardi di debito distressed della storica numero tre dell‘auto di Detroit: l‘ultima offerta che hanno rifiutato assegnava loro un rimborso di 29 cent per dollaro.

Dopo l‘annuncio di Oppenheimer è arrivato anche quello del gruppo dei creditori Chrysler dissidenti che hanno comunicato che rinunciano ad adire le vie legali poiché non dispongono di massa critica sufficiente ad andare avanti.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano

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