8 maggio 2009 / 08:47 / tra 8 anni

Tiscali vende controllata britannica a 255,5 milioni di sterline

<p>Una immagine di una pagina di assistenza di Tiscali tratta dal sito Internet della societ&agrave;. REUTERS/HO</p>

MILANO (Reuters) - Tiscali ha ceduto la controllata britannica per un enterprise value di 255,5 milioni di sterline - di cui circa 20 milioni di debiti - a Carphone Warehouse e approvato un piano di ristrutturazione del debito che prevede un aumento di capitale garantito fino a un massimo di 210 milioni.

“La garanzia dell‘intera sottoscrizione è data in grande maggioranza dalle banche, in parte da Renato Soru e in parte da VNIL per la quota che otterrà dalla transazione che stiamo realizzando per parte del loro debito”, ha detto il presidente e AD Mario Rosso nel corso di una conference call con i giornalisti.

Nell‘ambito della dismissione nel Regno Unito è infatti previsto un accordo transattivo con VNIL, socio di minoranza e creditore di Tiscali UK, con il riacquisto della loro quota di minoranza e lo stralcio parziale del debito dovuto.

Rosso ha precisato che Soru, maggiore azionista di Tiscali con il 20% circa, sottoscriverà l‘aumento per la quota di propria competenza.

“Parliamo di una riduzione netta del debito con i proventi della cessione e con la transazione con VNIL, di un riscadenziamento e di una parte in conversione”, ha chiarito Rosso riferendosi al piano relativo al debito che le banche si sono rese disponibili a supportare.

Il piano verrà finalizzato entro tempi brevi - e comunque entro la scadenza del “standstill” con gli istituti creditori - secondo quanto dichiarato dall‘AD.

Rosso ha precisato che il debito di Tiscali ammonta a 500 milioni e il 70% dell‘esposizione complessiva è verso IntesaSP e JP Morgan.

“Un debito sostenibile sarà un debito coerente con i flussi di cassa previsti dal piano”, ha precisato l‘AD senza fornire cifre.

Con le azioni intraprese l‘Isp cagliaritano - che si prepara anche a presentare un nuovo piano industriale per la rifocalizzazione in Italia - è fiduciosa che la società di revisione Ernst & Young - dopo la “non opinion” sul bilancio 2008 - esprima un giudizio sui conti in occasione della semestrale.

“Siamo fiduciosi che, prendendo in esame i nuovi elementi ci sia la disponibilità da parte della società di revisione di migliorare la loro valutazione, certamente in occasione della semestrale”, ha detto l‘AD.

Ceduta Tiscali Uk, restano gli asset italiani con 586.000 clienti Adsl a fine 2008.

Il titolo, sospeso a Piazza Affari, ha riaperto volatile e intorno alle 12,45 sale del 3,4% a 0,4450 euro. Il Mibtel avanza del 2,3%.

All‘operazione di vendita e alla definizione delle linee guida del piano di ristrutturazione hanno lavorato Rothschild e Borghesi e Colombo.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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