7 maggio 2009 / 07:24 / tra 9 anni

Edilizia, Gdf scopre evasioni in oltre 5.200 aziende

MILANO (Reuters) - In una vasta operazione contro l‘evasione fiscale nel settore delle ristrutturazioni edilizie, la Guardia di finanza ha scoperto oltre 5.000 imprese che hanno evaso il fisco, secondo quanto riferito dalle stesse Fiamme gialle.

<p>Edilizia, Gdf scopre oltre 5.200 aziende che hanno evaso fisco. REUTERS/Stringer</p>

I militari, impegnati dal 2006 nell‘operazione, hanno scoperto anche 3 miliardi di euro in redditi non dichiarati e circa 10.000 posizioni lavorative irregolari, oltre a 5.246 aziende che hanno evaso il fisco.

L‘operazione “Pandora” è stata avviata a livello nazionale nel 2006 e condotta dal Nucleo Speciale Entrate delle Fiamme Gialle in stretto contatto con i reparti territoriali.

Con la scoperta di 5.269 evasori totali, spiega una nota, il comando Tutela della Finanza Pubblica della Guardia di Finanza, concentrandosi sul settore edilizio, ha concluso la terza fase di una progettualità, denominata “Pandora”, che rilevato 3 miliardi circa di redditi evasi, quasi 500 milioni di euro di Iva non dichiarata e non versata all‘Erario, oltre 10 mila posizioni lavorative irregolari.

I controlli eseguiti, su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali in stretto coordinamento con i Reparti Speciali ed in particolare con il Nucleo Speciale Entrate, dicono le Fiamme Gialle, “hanno fatto registrare il tasso più elevato d‘inadempienza nelle Regioni del Nord, soprattutto in Lombardia dove sono stati individuati 571 milioni di euro di base imponibile evasa, 1.128 posizioni lavorative irregolari e 649 evasori”.

A seguire si è collocata la Regione Lazio, ove le 769 imprese controllate hanno occultato al Fisco 263 milioni di euro facendo emergere 1.364 posizioni lavorative irregolari.

Il record delle violazioni al Sud spetta, invece, alla Calabria, con 156 milioni di euro di redditi evasi e 617 posizioni lavorative irregolari scoperte.

Gli evasori scoperti, dicono ancora i finanzieri, operavano nel comparto delle ristrutturazioni edilizie, “nel quale, al momento, persistono importanti agevolazioni fiscali per i privati ai quali, però, per poter fruire di tali agevolazioni è fatto obbligo di seguire una particolare procedura che prevede l‘obbligo di effettuare il pagamento delle prestazioni ricevute unicamente a mezzo bonifico bancario”.

I dati relativi ai bonifici versati dai privati, convogliati in un archivio informatico appositamente predisposto dall‘amministrazione finanziaria sono stati posti sotto attenzione e, successivamente confrontati con le informazioni contenute in altre banche dati in uso al Corpo.

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