5 maggio 2009 / 11:48 / 9 anni fa

Opel, Franz: piano Fiat non convince, vede 10.000 tagli

FRANCOFORTE (Reuters) - Il leader del sindacato tedesco del gruppo Opel dice che il piano Fiat non è convincente sul fronte finanziamento e prevede tagli al personale per 9.000/10.000 persone in Europa.

<p>Da sinistra a destra, il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, il Ceo di Opel Hans Demant e il leader del sindacati di Opel, Klaus Franz. REUTERS/Tobias Schwarz</p>

Franz ha spiegato che l‘AD Fiat Sergio Marchionne, diversamente da quello che ha detto in pubblico, gli ha riferito che l‘impianto Opel che produce motori di Kaiserslautern dovrà essere chiuso, così come altri siti in Italia e Gran Bretagna.

“Il progetto di finanziamento non è convincente. Secondo me (Fiat) sta rischiando tutto”, ha detto il capo del sindacato Opel e componente del supervisory board, Klaus Franz, in un‘intervista con Reuters, dopo l‘incontro con Marchionne. “Vuole costruire un operatore globale finanziato con i soldi dei contribuenti Usa e tedeschi”.

Franz, difende gli interessi di 50.000 lavoratori Opel in Europa e qualunque accordo ha bisogno del suo sostegno.

Il ministro dell‘Economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg, ha detto ieri che Fiat, che ha un debito netto di 6,6 miliardi di euro, ha detto che l‘accordo richiede un “finanziamento ponte” di 5-7 miliardi di euro, circa il doppio rispetto ai 3,3 miliardi chiesti da Opel in aiuti di Stato.

Franz ritiene che Marchionne voglia costruire il secondo gruppo mondiale in termini di fatturato dopo Toyota.

“L‘accordo con General Motors ha senso per Marchionne se ottiene anche gli asset in Sudamerica, che l‘AD vuole che GM inserisca nella nuova società”, ha detto.

LE MEGA FUSIONI HANNO FALLITO

Franz ha criticato Fiat perchè interessata ad avere accesso alle piattaforme GM.

Le piattaforme, su cui Opel realizza i modelli Astra e Insignia, consentono di realizzare auto piccole che soddisfano i criteri Usa, una cosa che Chrysler, focalizzata sui minivan, SUV e grandi pickup, non può offrire.

“La filosofia ‘più grande è meglio’ è fallita in passato, con General Motors e DaimlerChrysler. Tutte queste megafusioni alla fine hanno fallito”, ha detto il sindacalita.

Franz ha aggiunto di aver avuto colloqui costruttivi con il presidente e il fondatore di Magna, Frank Stronach, e con l‘AD Siegfried Wolf e ha in programma colloqui con altri potenziali investitori.

Ha spiegato di essere disponibile a un secondo incontro con Marchionne, ribadendo di non essere ostile a Fiat, e che un appuntamento non è però stato fissato.

“Chiunque ritiene che sopravviveranno solo le società che nascono da mega fusioni, favorirà Fiat. Ma chiunque crede nell‘innovazione, nella flessibilità e nelle economie di scala attraverso partnerships favorirà Magna”, ha detto Franz.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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