4 maggio 2009 / 16:49 / 8 anni fa

Fiat cerca supporto per costruire secondo gruppo mondo

BERLINO/MILANO (Reuters) - L‘AD di Fiat Sergio Marchionne ha delineato un piano “interessante” per creare il primo produttore di auto in Europa, ma avrà bisogno di supporto finanziario dai governi nell‘ordine di 5-7 miliardi di euro, ha detto il ministro dell‘Economia tedesco.

<p>L'AD di Fiat Sergio Marchionne. REUTERS/Johannes Eisele</p>

Sergio Marchionne si è incontrato con esponenti del governo tedesco a Berlino per presentare la sua idea di mettere insieme le attività europee di General Motors con Chrysler, con cui ha siglato un accordo la scorsa settimana.

“E’ un approccio interessante, non ci sono dubbi”, ha detto il ministro dell‘Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, parlando con i giornalisti dopo l‘incontro con Marchionne.

Ha aggiunto che il governo tedesco, che è desideroso di evitare tagli occupazionali alla Opel in vista delle elezioni di settembre, guarderà il piano e valuterà anche altre opzioni.

Gli impianti Opel che si occupano di assemblaggio in Germania dovrebbero essere salvi. Potrebbe correre dei rischi la fabbrica di motori e componenti a Kaiserslautern.

Opel occupa 25.000 persone e ha impianti in Spagna, Belgio e

Gran Bretagna.

Guttenberg ha detto che Fiat non ha intenzione di aumentare il debito ma chiederà un finanziamento ponte da 5-7 miliardi di euro e garanzie dello Stato in Europa. Opel ha già detto di aver bisogno di garanzie statali per 3,3 miliardi di euro.

Il cancelliere Angela Merkel è aperta all‘idea di garanzie statali, ma ha chiarito che la decisione dipenderà dalla fattibilità dei piani e dalla presenza di un partner.

Se il piano di Marchionne verrà realizzato, il gruppo diventerà il secondo al mondo con vendite per 6-7 milioni di veicoli e un fatturato di 80 miliardi di euro.

Secondo diversi analisti lo spin-off dell‘auto è un‘ipotesi che è sempre stata considerata dal mercato.

Marchionne ha detto al Financial Times che Fiat e Opel produrranno sinergie per un miliardo di euro l‘anno.

Secondo l‘AD Fiat, un produttore di auto deve realizzare più di 5 milioni di veicoli l‘anno al fine di essere redditizio.

Gli analisti temono che i tagli occupazionali possano essere un problema per il raggiungimento dell‘accordo.

“L‘ostacolo che vediamo sono i costi sociali”, dice Michael Tyndall, di Nomura International. “Non sono sicuro che i governi italiano o tedesco siano interessati alle perdite di posti di lavoro che l‘accordo porterebbe”.

Cauto anche il leader sindacale Klaus Franz.

“Non abbiamo un atteggiamento ostile nei confronti di nessuno, ma faremo un‘attenta analisi dei rischi”, ha detto Franz ai giornalisti, dall‘impianto Opel di Eisenach, aggiungendo che vuole essere sicuro che il partner sia interessato a un investimento di lungo periodo.

Guttenberg ha detto che il governo tedesco sta guardando anche ad altre possibilità.

La società austriaco-canadese Magna è interessata a Opel e ci sono altri possibili investitori, inclusi fondi

sovrani.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below