3 maggio 2009 / 17:46 / 9 anni fa

Fiat, con integrazione Opel possibile spin-off auto

MILANO (Reuters) - Se si realizzerà l‘integrazione con Opel, di proprietà di General Motors, da parte di Fiat, il gruppo torinese potrebbe valutare anche lo spin-off di Fiat Group Automobiles in una società quotata che ne unisca le attività con quelle di General Motors Europe.

<p>Un'auto Fiat parcheggiata davanti alla sede della Opel a Ruesselsheim, in Germania. REUTERS/Johannes Eisele (GERMANY)</p>

Lo si apprende da uno nota diffusa oggi dal consiglio di amministrazione di Fiat, che si è riunito per prendere atto dell‘alleanza conclusa con Chrysler nei giorni scorsi.

“Il consiglio di amministrazione - si legge nel comunicato - ha dato anche il suo pieno appoggio all‘iniziativa che sarà portata avanti nelle prossime settimane dall‘amministratore delegato Sergio Marchionne, volta a verificare se vi siano i presupposti per l‘integrazione in una nuova società delle attività di Fiat Group Automobiles, inclusa la partecipazione in Chrysler, e di General Motors Europe”.

“Se l‘operazione verrà finalizzata - prosegue la nota - si creerebbe un gruppo automobilistico con un fatturato di circa 80 miliardi di euro”.

“In questo quadro - conclude il cda nel comunicato - il Gruppo potrebbe valutare varie operazioni societarie, compreso lo spin-off di Fiat Group Automobiles in una società quotata che ne unisca le attività con quelle di General Motors Europe”.

Marchionne incontrerà domani i membri del governo tedesco a Berlino per discutere di una prima offerta per Opel, che secondo alcuni media sarebbe notevolmente più bassa di quanto richiesto dalla casa madre General Motors.

Marchionne incontrerà i ministri degli Esteri Frank-Walter Steinmeier e dell‘Economia Karl-Theodor zu Guttenberg, secondo il portavoce del ministero degli Esteri tedesco.

Il giornale tedesco WirtschaftsWoche cita fonti vicine al negoziato secondo cui Fiat avrebbe già offerto per Opel meno di 1 miliardo di euro, considerati troppo pochi da Gm.

Secondo il giornale - che pubblicherà la notizia domani - non è chiaro se l‘offerta iniziale sia stata poi rivista al rialzo.

Un portavoce della casa automobilistica torinese non ha voluto commentare la notizia, e non è stato possibile raggiungere Gm.

Oltre a Fiat, anche la società austriaca-canadese Magna ha espresso interesse per Opel.

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