30 aprile 2009 / 09:15 / 8 anni fa

Italia, inflazione aprile 1,3% su anno, sopra attese

MILANO (Reuters) - L‘indice Nic dei prezzi al consumo, secondo le stime provvisorie di Istat, ha registrato nel mese di aprile un aumento dello 0,3% su mese e dell‘1,3% su anno.

<p>Italia, inflazione +1,3% ad aprile. Torna a salire dopo 7 mesi. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

A marzo 2009 l‘indice era salito dello 0,1% in termini congiunturali e dell‘1,2% su base annua. È la prima volta da sette mesi che l‘inflazione mostra un‘accelerazione, per quanto marginale.

L‘indice armonizzato Ipca ha segnato una variazione di +0,6% su mese e +1,1% su anno (dal +1,2%, +1,1% del mese precedente).

I dati dell‘indice Nic sono superiori alle previsioni raccolte da Reuters fra gli analisti, la cui mediana indicava una variazione +0,1% su mese e di +1,1% su anno.

Nonostante questo gli economisti sottolineano che il debole quadro di fondo non cambia. Le previsioni fino all‘estate rimangono per una decelerazione senza arrivare ad una inflazione negativa.

In base alle inchieste Isae, tra gli operatori economici continuano a prevalere attese di estrema moderazione dell‘inflazione anche per i prossimi mesi.

Nella zona euro, secondo le stime preliminari dell‘Eurostat diffuse oggi, l‘inflazione ad aprile è rimasta ad un minimo record dello 0,6% su base annua, in linea con il consenus del mercato.

ALBERGHI, RISTORANTI E TRASPORTI GUIDANO IL RIALZO

Tra le singole componenti risalta il progresso messo a segno dalla voce alberghi, ristoranti e bar (+1,1% congiunturale e +1,9% tendenziale) anche per effetto delle vacanze pasquali e del 25 aprile.

Gli analisti evidenziano anche la componente trasporti che su mese ha registrato un rialzo, superiore alle attese, dello 0,9% in un contesto di ripresa dei prezzi dei carburanti rispetto a marzo, mentre “l‘impatto per la riduzione delle tariffe energetiche ha pesato meno di quanto pensassimo”, ha spiegato Laura Cavallaro di Aletti.

Anche il rialzo della voce comunicazione (+0,4% congiunturale) coglie di sopresa gli economisti anche per il fatto che non ci sono state delle siognificative revisioni delle tariffe, come sottolinea Paolo Pizzoli di Ing.

Sovrastimata inoltre la discesa delle componente housing: “Succede spesso che i dati sui prezzi al consumo accolgano in misura inferiore alcuni fattori come, in questo caso, il taglio delle tariffe di elettricità”, spiega Marco Valli di Unicredit Mib.

QUADRO NON CAMBIA, NON PREVISTO DATO TENDENZIALE NEGATIVO

Nonostante l‘incertezza legata all‘evoluzione del ciclo economico gli economisti non vedono un cambiamento sostanziale del quadro giù delineato nello scorso mese che vede una pressione verso il basso soprattutto delle componenti core dell‘inflazione.

“A differenza che per altri paesi della zona euro, non ci aspettiamo per l‘Italia un dato tendenziale negativo. L‘inflazione dovrebbe rallentare gradualmente fino all‘estate per poi riaccelerare”, dice Cavallaro.

“Confermiamo la previsione che il tasso di inflazione tocchi lo zero nel mese di luglio, che per noi sarà il punto minimo”, specifica Valli.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below